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martedì 6 novembre 2018

Impariamo a guardare con attenzione: Armenia.

Care donne, cari amici, vi invito a guardare con attenzione questa immagine che una regione dell'Armenia ha messo su delle guide come rappresentante  il loro Paese.

Guardate bene lui e lei: i capelli, le orecchie e la bocca.
Cosa vedete? Va tutto bene?

Impariamo a guardare con attenzione e a dire quello che si vede.


martedì 28 aprile 2015

domenica 15 giugno 2014

MOSTRA FOTOGRAFICA

Il  gruppo " il sessismo nei linguaggi" mette a disposizione gratuitamente di scuole, associazioni, altri soggetti interessati
una mostra
composta di 5 pannelli
plastificati di dimensioni 70x100 cm usabili anche singolarmente perché
ognuno  ha un tema a sé.

 temi dei pannelli     

- Introduzione al tema del sessismo nei linguaggi
- Quotidiane discriminazioni
- I media
- I buoni esempi
- I nostri interventi

I pannelli possono essere esposti in qualsiasi numero e in qualsiasi ordine.

 Per contatti telefonare a Segreteria Casa della Donna di Pisa  050 550627

domenica 19 febbraio 2012

I segnali stradali mettono la gonna

In Spagna, la battaglia in nome dei diritti delle donne passa attraversola segnaletica stradale. In un comune vicino a Madrid la giunta, innome della lotta contro il sessismo, ha deciso di sostituire metà dei 400cartelli che avvertono della presenza di un attraversamento pedonale.E al posto del tradizionale omino, è comparsa una signorina con lagonna. Chissà se a qualche nostro sindaco verrà in mente di copiarel'idea!

(tratto da Vera Magazine)

madrid


E ANCHE A VADUZ (LIECHTENSTEIN)...



giovedì 27 agosto 2009

Di rientro dalle vacanze in Grecia...

Siamo a Syros, nelle Cicladi: qui una bimba è rappresentata sul cartello "zona pedonale".
Potrebbe essere una notizia carina,
ma perchè anche in Italia, l'unico segnale stradale che ritraeil nostro genere (uscita da scuola) ci disegna bambine tenute per mano
da un
maschietto che ci protegge??

martedì 6 gennaio 2009

uscite di sicurezza... anche per noi!

Il sessismo e le discriminazioni si perpetuano attraverso la lingua parlata e scritta, ma anche attraverso le immagini:




Questa figura indiscutibilmente maschile, è l'unica immagine consentita dalla legge per indicare le uscite di sicurezza...
Per il patriarcato questo "omino" rappresenta anche noi donne, per noi invece non è così!







Poichè la proposta, oltre che essere urgente, dovrebbe essere parte integrante della critica, proponiamo un nuovo cartello da alternare a quello obbligatorio per legge (e che, per altro è troppo piu' carino! grazie Livia!)

creato da Livia Cirone

Ecco un altro esempio

creato da Livia Cirone

domenica 30 novembre 2008

La cittadella dei bambini (e le bambine?)

La pubblicità e i bambini (e le bambine?)

Il linguaggio pubblicitario cerca immediatezza ed efficacia e a queste si potrebbe attribuire la causa dell'uso del maschile generico. Tale uso è legittimato, come sappiamo, dalla grammatica e dalla pratica. Tuttavia, i colori e le immagini sembrano in molti casi rafforzare l'idea di un 'figlio' prototipicamente 'maschio'.


In particolare, questa idea di un 'figlio' prototipicamente 'maschio' diviene quasi esclusiva quando si tratta di nutrimento. E, per chi abbia letto Dalla parte delle bambine di Elena Gianini Belotti, questa associazione preferenziale non sembra casuale.



(Pubblicità Kinder)


(Pubblicità dei Sofficini)


(Pubblicità dell'acqua Levissima)

Le bambine sono, invece, referenti, destinatarie e strumenti per i messaggi sulla bellezza.


(Vogue Bimbo)