Questa email è stata inviata alle sindache dei seguenti comuni: Calcinaia, Capannoli, Montescudaio, Orciano Pisano, Ponsacco, Santa Croce, Santa Maria a Monte e Terricciola.
N.B: cliccare sopra l'immagine per ingrandire
venerdì 29 gennaio 2016
martedì 12 gennaio 2016
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Dall’inizio di questo nuovo
anno ci fa piacere notare che in diversi programmi sia della Radio
che della Televisione si sta cominciando ad usare un linguaggio meno
discriminante il genere femminile. Abbiamo sentito saluti rivolti
alle ascoltatrici e agli ascoltatori, messaggi mandati a tutte e a
tutti. Ogni tanto abbiamo sentito chiamare Sindaca Ministra,
Assessora, Architetta qualche donna.(Il mio computer mi ha lasciato
scrivere Sindaca,Ministra, Architetta ma mi ha sottolineato come
errore la parola Assessora benché in Italia molti comuni l’abbiano
già adottato da alcuni anni).L’uso corretto del femminile per
quanto riguarda noi donne è ancora poco generalizzato ma siamo
contente della tendenza in atto perché alcuni anni fa questo non
accadeva mai.
Siamo persuase che anche il
nostro gruppo e il nostro Blog stia contribuendo al cambiamento
dell’uso sessista della nostra lingua.
Buon 2016…Mandateci vostre
iniziative e commenti...Buon lavoro
giovedì 19 novembre 2015
Corso Online "Linguaggio, identità di genere e lingua italiana"
Segnalo a tutt* l'esistenza di un corso online libero e gratuito tenuto dalla Professoressa Giuliana Giusti tramite l'Università di Venezia che avrò inizio il 30 Novembre con scadenza a metà gennaio.
Riporto di seguito gli obiettivi del corso:
il corso si prefigge di sviluppare la riflessione consapevole sulla relazione tra lingua e identità con riferimento al genere. Le ricadute pratiche riguardano la capacità di applicare le conoscenze per mettere in atto strategie comunicative che facciano emergere la presenza delle donne in tutti gli ambiti dell'interazione sociale e del discorso culturale. Ciascuna unità didattica tratterà un aspetto importante dell'interazione tra lingua e società con riferimento al genere. L'intento è di sollevare questioni non ancora completamente affrontate in Italia e allo stesso tempo offrire una competenza linguistica di base per affrontare temi che sono spesso oggetto di discussione in ambito sociologico, psicologico, o politico. Nella prima settimana affronteremo innanzitutto l'interazione strettamente intrecciata tra natura biologica e natura culturale sia del linguaggio sia del genere. Nella seconda settimana vedremo più da vicino alcuni aspetti formali e sociali del linguaggio che interagiscono nella costruzione di identità culturale. Nella terza settimana vedremo come nelle questioni linguistiche la forma ha una ricaduta diretta nel significato e come questa stretta corrispondenza si riverbera nella possibilità di far emergere la presenza delle donne nel discorso culturale. La quarta settimana si sofferma ad analizzare questioni pratiche di "grammatica di genere”, proponendo soluzioni, risolvendo incertezze linguistiche e motivando forme consigliate e sconsigliate. Nella quinta settimana parleremo di nomi comuni e nomi propri, della trasmissione del cognome, e dell'attribuzione dei nomi ai luoghi delle città.
E' richiesta una semplice iscrizione al sito dell'università.
Lascio il link per chiunque sia interessat*
http://ok.unive.it/course/view.php?id=13
Riporto di seguito gli obiettivi del corso:
il corso si prefigge di sviluppare la riflessione consapevole sulla relazione tra lingua e identità con riferimento al genere. Le ricadute pratiche riguardano la capacità di applicare le conoscenze per mettere in atto strategie comunicative che facciano emergere la presenza delle donne in tutti gli ambiti dell'interazione sociale e del discorso culturale. Ciascuna unità didattica tratterà un aspetto importante dell'interazione tra lingua e società con riferimento al genere. L'intento è di sollevare questioni non ancora completamente affrontate in Italia e allo stesso tempo offrire una competenza linguistica di base per affrontare temi che sono spesso oggetto di discussione in ambito sociologico, psicologico, o politico. Nella prima settimana affronteremo innanzitutto l'interazione strettamente intrecciata tra natura biologica e natura culturale sia del linguaggio sia del genere. Nella seconda settimana vedremo più da vicino alcuni aspetti formali e sociali del linguaggio che interagiscono nella costruzione di identità culturale. Nella terza settimana vedremo come nelle questioni linguistiche la forma ha una ricaduta diretta nel significato e come questa stretta corrispondenza si riverbera nella possibilità di far emergere la presenza delle donne nel discorso culturale. La quarta settimana si sofferma ad analizzare questioni pratiche di "grammatica di genere”, proponendo soluzioni, risolvendo incertezze linguistiche e motivando forme consigliate e sconsigliate. Nella quinta settimana parleremo di nomi comuni e nomi propri, della trasmissione del cognome, e dell'attribuzione dei nomi ai luoghi delle città.
E' richiesta una semplice iscrizione al sito dell'università.
Lascio il link per chiunque sia interessat*
http://ok.unive.it/course/view.php?id=13
lunedì 9 novembre 2015
4/11/2015
Alla Assessora alle Pari Opportunità al Comune di Pisa
Dott.ssa Maria Luisa Chiofalo
Vorremmo che la carta di identità cartacea fosse declinata anche al femminile, in tutte le sue parti.
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8/11/2015
Gentili,
Intendo sostenere l'iniziativa
nell'ambito del percorso già intrapreso e messo in atto con progressive
azioni di miglioramento presso l'Amministrazione Comunale che
rappresento, a seguito dell'adozione della Delibera di G.C. n. 115 del
23/7/2013 per l'uso del linguaggio di genere negli atti amministrativi e
relative azioni di formazione interna del Personale (come da Resoconto
del Programma di Mandato), oltre che in attuazione delle azioni
previste dal Programma di Mandato in tema di Politiche di Pari
Opportunità.
Ho inoltrato la vostra istanza
all'Ufficio del Comune di Pisa competente in materia, chiedendo
cortesemente un approfondimento del contesto normativo e di competenze, e
una valutazione tecnica sugli spazi e opportunità di iniziativa che
l'Amministrazione Comunale potrebbe intraprendere per un'azione più
efficace ed efficiente al riguardo.
Vi
propongo di tenerci reciprocamente informate sui progressi del lavoro
svolto secondo le rispettive funzioni e competenze, valutando e
condividendo progressivamente le azioni opportune.
Nel
ringraziarvi per l'iniziativa utilmente e opportunamente intrapresa a
vantaggio della comunità tutta, e per la forma attraverso la quale avete
scelto di condividere la strada da percorrere insieme, colgo
l'occasione per inviare un cordiale saluto
Maria Luisa Chiofalo
Assessora del Comune di Pisa
Politiche
educative e scolastiche-Promozione delle Tecnologie per la
Formazione-Educazione alle Scienze-Pari Opportunità-Città dei Valori,
Memoria, e Cultura della Legalità-Iniziative di contrasto alla
corruzione nelle Pubbliche Amministrazioni e attuazione della Carta di
Pisa
martedì 27 ottobre 2015
mercoledì 14 ottobre 2015
14/10/2015
Al Presidente della SOCREM di Pisa Adolfo Braccini
Gentile Presidente siamo il gruppo di donne “Il sessismo nei linguaggi” di Pisa.Una delle nostre attività è
quella di segnalare i casi in cui non viene rispettato nel linguaggio la differenza di genere.
Le segnaliamo che sia la tessera associativa che lo statuto della Socrem sembrano rivolgersi solo ai soci
uomini.
Abbiamo oltretutto rilevato dalle vostre pubblicazioni che noi donne a Pisa siamo la maggioranza delle
persone iscritte all'associazione da lei presieduta.
Le chiediamo quindi, analogamente a quanto già fatto da altre associazioni ed enti, di modificare la
scritta SOCIO n°xxx sulla vostra tessera con la scritta TESSERA ASSOCIATIVA n°xxx.
Le chiediamo inoltre un suo impegno a modificare anche lo statuto nei modi e nei tempi previsti dalla
SOCREM.
Gradiremo una sua risposta qualsiasi siano le sue decisioni.
Cordiali saluti il gruppo “ il sessismo nei linguaggi”
Pisa 5 ottobre 2015
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Al Presidente della SOCREM di Pisa Adolfo Braccini
Gentile Presidente siamo il gruppo di donne “Il sessismo nei linguaggi” di Pisa.Una delle nostre attività è
quella di segnalare i casi in cui non viene rispettato nel linguaggio la differenza di genere.
Le segnaliamo che sia la tessera associativa che lo statuto della Socrem sembrano rivolgersi solo ai soci
uomini.
Abbiamo oltretutto rilevato dalle vostre pubblicazioni che noi donne a Pisa siamo la maggioranza delle
persone iscritte all'associazione da lei presieduta.
Le chiediamo quindi, analogamente a quanto già fatto da altre associazioni ed enti, di modificare la
scritta SOCIO n°xxx sulla vostra tessera con la scritta TESSERA ASSOCIATIVA n°xxx.
Le chiediamo inoltre un suo impegno a modificare anche lo statuto nei modi e nei tempi previsti dalla
SOCREM.
Gradiremo una sua risposta qualsiasi siano le sue decisioni.
Cordiali saluti il gruppo “ il sessismo nei linguaggi”
Pisa 5 ottobre 2015
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domenica 4 ottobre 2015
Segnalazione al Comune di Pisa
Salve a tutte le lettrici e a tutti i lettori,
una nostra amica ci ha segnalati un'incongruenza tra lo Statuto del Comune di Pisa, riguardo la parità di genere, e la carta d'identità rilasciata dallo stesso. Nella foto è chiara la discrepanza tra l'incarico istituzionale e la firma.
Abbiamo così deciso di segnalare a nostra volta l'incongruenza al Sindaco di Pisa.
Continuiamo ad invitarvi a mandare le vostre segnalazioni all'indirzzo: ilsessismoneilinguaggi@gmail.com
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Materiali: le nostre campagne
venerdì 2 ottobre 2015
martedì 15 settembre 2015
Sessismo a zonzo
Vi proponiamo una serie di foto che testimoniano come il sessismo abbia invaso ogni forma di comunicazione. Le foto sono segnalazioni di donne sia interne che esterne al gruppo, vi invitiamo ad inviarci le vostre.
Se invece il caffè non piace ad una donna le tocca berlo tutto e pagarlo.
No comment
In un mondo dove non esiste il genere femminile.
Dio è sicuramente un maschio, io l'ho visto...........
Salta fila ad Orly, Parigi.
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Materiali: i cattivi esempi
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