mercoledì 11 dicembre 2019

Linguaggio sessista nelle scuole

Abbiamo ricevuta questa segnalazione:

Buongiorno, seguo il vostro blog e pochi giorni fa mio figlio, che frequenta la terza elementare di una scuola primaria a ........ è tornato a casa dicendomi che la maestra gli aveva contestato la sua osservazione sul fatto che "bambino" è declinato al maschile ed esiste anche "bambina" e non capiva perché doveva scrivere solo bambino, come forma base.

Premetto che la maestra in questione, allineata con tutto il resto del gruppo di lavoro, considera eccessive le osservazioni che mio figlio talvolta pone, in quanto a casa e per frequentazioni, è abituato ad un linguaggio declinato anche al femminile.

Sperando di farvi segnalazione gradita vi allego la foto del quaderno.

Questa è la nostra risposta:
Ci rendiamo perfettamente conto della difficoltà di chi educa bambine e bambini a confrontarsi continuamente con questo mondo in trasformazione.
Coesistono modi di comunicare differenti, soprattutto per quanto riguarda la differenza di genere e questo può comportare una grande fatica per bambine e bambini a vivere realtà differenti per esempio in famiglia e nella scuola.
Il nostro blog vuole essere uno strumento di diffusione del problema e incoraggiare chi stia intraprendendo un lavoro di trasformazione del linguaggio sia nel gruppo familiare che nei posti di lavoro.
Riteniamo sia importante la partecipazione di più persone possibili a questa trasformazione culturale in atto.

lunedì 9 dicembre 2019

Linguaggio sessista e politica

Abbiamo ricevuto una serie di comunicati dal gruppo politico Potere al Popolo di Pisa, ai quali abbiamo risposto con questa mail:
Da tempo stiamo analizzando i vostri comunicati su Pisa, e vi segnaliamo che anche nei vostri comunicati, come in molto del materiale politico diffuso, non è rispettata la parità di genere.
Vi facciamo un esempio. Voi scrivete: "lavoratori", "cittadini", "bambini", "impiegati" per intendere persone di ambo i sessi. Questo è politicamente scorretto, anche se la lingua italiana patriarcale può considerarlo grammaticamente valido.
Domanda: ma non state dicendo di voler creare un mondo nuovo?
Ma non dite continuamente che la Costituzione italiana non viene applicata?
E voi?
La Costituzione si fa garante anche della parità di genere e invita all'impegno nel rimuovere gli ostacoli che si oppongono alla sua realizzazione.
Continueremo a monitorare i vostri comunicati, con la fiducia in una vostra presa di coscienza del problema.
Questo è il nostro contributo alla denuncia del linguaggio sessista usato in politica, anche da quelle forze che si dichiarano progressiste.

lunedì 25 novembre 2019

Modulo dell'ufficio della Motorizzazione di Pisa




OGGETTO: Rinnovo della patente automobilistica e/o richiesta del permesso provvisorio di guida.

Gentile Direzione dell'Ufficio della Motorizzazione di Pisa,
Vi segnaliamo che il modulo da Voi rilasciato e sopra riportato è tutto formulato e rivolto soltanto al maschile.
Esempi: Il sottoscritto... nato a ... Il funzionario... Il sig. ....
Chiediamo che, come previsto anche dallo Statuto del Comune di Pisa, il modulo venga ristampato rispettando l'appartenenza di genere.
Qualsiasi sia la Vostra decisione in proposito, desidereremmo ci informaste scrivendo a : ilsessismoneilinguaggi@gmail.com
Fiduciose di un Vostro interessamento rimaniamo in attesa di una risposta.

domenica 6 ottobre 2019

Madri della patria

notizia di marzo 2018: nove rotatorie nella città di Lucca sono intitolate ad altrettante donne della Costituente.
Fu proprio il Presidente della Repubblica Mattarella a chiamare "madre della patria" la costituente Maria Eletta Martini, durante una sua visita a Lucca nel 2017.
Chi sono le Madri? leggiamo nell'articolo (https://iltirreno.gelocal.it/lucca/cronaca/2018/02/28/news/intitolate-nove-rotatorie-1.16536282): Maria Eletta Martini, parlamentare lucchese della Dc, tra le principali artefici del nuovo diritto di famiglia; Teresa Noce, del Pci, parlamentare torinese ricordata per il suo grande impegno a favore delle donne e dei bambini. Angela Gotelli (Dc), parmense che tra le tante, in accordo con Nilde Iotti, sostenne con forza il diritto delle donne di accedere agli alti gradi della magistratura. Teresa Mattei (Pci), la più giovane deputata della Costituente, fondatrice dei Gruppi di Difesa della Donna: Nilde Iotti, che si batté per la parità dei coniugi, del riconoscimento dei diritti dei figli nati fuori dal matrimonio e delle famiglie di fatto. Angelina Merlin (Psi), antifascista e tra le fondatrici dell’Udi, prima senatrice della Repubblica, e artefice della legge del 1958 che abolì le “case chiuse” in Italia. Angela Guidi Cingolani (Dc), fondatrice dell’Azione cattolica femminile e del Movimento femminile Dc; Maria De Unterrichter Jervolino (Dc), studiosa, sottosegretaria alla Pubblica Istruzione in tre diversi governi, sempre attiva per donne e bambini. infine, la presidente del Centro Italiano Femminile, studiosa e giornalista Maria Agamben Federici (Dc).

giovedì 3 ottobre 2019

ricercatrici

Per la prima volta, ci siamo anche noi donne!


domenica 8 settembre 2019

Governo Conte bis: ecco la lista completa dei ministri

...segue la lista di donne e di uomini.
Ancora una volta le donne sono MINISTRI.
Speriamo nella prossima!

giovedì 29 agosto 2019

il corpo umano e la medicina


Guardate questa immagine. E' un corpo "umano" che si vede spesso affisso alle pareti di studi medici e paramedici, anche in quelli frequentati principalmente da donne. Non ne vediamo altri.
Abbiamo fatto una ricerca in rete: se cerchiamo sistema o apparato muscolare umano appare quello sopra (inequivocabilmente un uomo), se invece scriviamo apparato muscolare femminile appare (solo nella versione inglese) quello femminile.
Eppure da tempo si sa che il corpo maschile e quello femminile sono diversi dal punto di vista medico (per esempio è diversa la risposta ai farmaci). E non è solo una cosa biologica: il genere infatti influisce molto sullo stato di salute e di malattia delle persone.
Questa cosa, per noi ovvia, ha portato allo sviluppo in tempi recenti della "medicina di genere".
Ma quanti ne sentiamo parlare? quanto la vediamo applicata?
Per ora si vede ancora una volta un maschile universale...

domenica 18 agosto 2019

le donne scienziate esistono!

Le scienziate non solo esistono, ma sono esistite e hanno dato un contributo essenziale alla scienza (astronomia, zoologia, biochimica, matematica, ma anche informatica, design).
Potete guardare su questo link un curioso gioco di carte con le figure di queste scienziate e tecniche. Lo ha sviluppato l’Advanced Molecular Biology Laboratory (AMBL) dell’Università della British Columbia in collaborazione con il Westcoast Women in Engineering, Science and Technology (WWEST). Le regole sono semplici: per vincere è necessario ottenere punti utilizzando risorse per completare progetti di ricerca, ciascuno dei quali è rappresentato da una celebre scienziata.

https://www.festivalculturatecnica.it/2019/07/22/arrivano-le-carte-da-gioco-sul-mondo-della-scienza-al-femminile/

Chi potrebbe tradurlo in italiano magari aggiungendo qualche scienziata?

domenica 11 agosto 2019

qual è la lingua comune?

Trento, giunta provinciale.

L'assessora (che vuole farsi chiamare assessore) alle politiche sociali della Provincia di Trento Stefania Segnana risponde a un'interrogazione ddel consigliere Paolo Ghezzi sul tema del linguaggio di genere specificando che ''la Giunta ritiene sia doveroso promuovere con forza la cultura del rispetto e della civile convivenza ritenendo, peraltro, che tale processo debba avere luogo attraverso l'utilizzo del linguaggio comunemente usato, privo di inutili e ridondanti declinazioni al maschile e al femminile, in grado di determinare unicamente storture ed incomprensioni''.

...che fatica...

ma noi non ci scoraggiamo!

a questo link la risposta della senatrice Donatella Conzatti, vicepresidente della Commissione parlamentare sul femminicidio.

https://www.ildolomiti.it/politica/2019/assessora-o-assessore-segnana-contro-la-crusca-serviamoci-del-linguaggio-comunemente-usato-no-a-inutili-e-ridondanti-declinazioni-al-maschile-e-al-femminile

venerdì 9 agosto 2019

il potere delle parole

E ora ascoltiamo un po' di radio...!
cliccando sul link di seguito potete accedere alla pagina del programma radiofonico di Rai radio 3 "La città ne parla" e ascoltare la registrazine della trasmissione di ieri 8 agosto.

https://www.raiplayradio.it/audio/2019/07/TUTTA-LA-CITTAapos-NE-PARLA-e737bf15-74c4-45a6-99fe-8a7549917a24.html?fbclid=IwAR2xJCnkOFofId1rneF3vdzEqM6o6hfZa7638nxZGBbLlj8rCXa3r-Tl-H0


Avvocato o avvocatessa? Il dibattito sul linguaggio di genere
La telefonata dell'ascoltatore Angelo da Milano stamattina a Prima Pagina testimonia come le questioni linguistiche che affiorano in maniera carsica nel dibattito pubblico siano anche questioni profondamente politiche. Da stigmatizzare è l'uso a suo avviso ideologico da parte delle amministrazioni locali dell'uso del genere femminile nelle professioni, questione che posta già anni addietro da Laura Boldrini che fece cambiare la carta intestata della Camera sostituendo la dicitura 'il presidente' con 'la presidente' non senza scatenare numerose polemiche. Ma quali sono i limiti tra libertà e grammatica? Fino a che punto si può scegliere di chiamare o farsi chiamare in quanto donne ministra, assessora, ingegnera e avvocata? Che storia ha negli ultimi decenni il linguaggio di genere e come mai ci sono stagioni della politica in cui si pongono in modo più virulento? In che senso si può parlare di cultura dominante?


Cecilia Robustelli ,
insegna Linguistica italiana all’Università di Modena e Reggio Emilia. Ha pubblicato tra l’altro Linee guida per l’uso del genere nel linguaggio amministrativo,  Sindaco e sindaca. Il linguaggio di genere e il manuale Donne grammatica e media. Suggerimenti per l'uso dell'italiano

Cristina Tajani, assessora alle Politiche per il Lavoro, Attività produttive e Risorse Umane del Comune di Milano

Loredana Taddei,  cofondatrice “Se non ora quando?” Dal 2014 al 2019 è stata Responsabile Politiche di Genere Cgil Nazionale.

Ida Dominijanni, giornalistasaggista e filosofa

Maristella Paiar, avvocato, autrice di Femminicidio (Reverdito Editore, 2017), ha partecipato al convegno "Donne e uomini: solo stereotipi di genere o bellezza delle differenze?"  preferisce che la sua qualifica professionale non venga declinata secondo il genere     

Adriana Cavarero, filosofa, insieme a Luisa Muraro è tra le fondatrici della Libreria delle Donne di Milano (1975). Tra i suoi libri ricordiamo Orrorismo ovvero della violenza sull’inerme (Feltrinelli, 2007)