venerdì 5 agosto 2016

Il gruppo augura a tutte buone vacanze!
A presto!

giovedì 28 luglio 2016

Bibliolandia e discriminazioni di genere

Gentili Michela Pezzini e Roberto Cerri,

siamo donne del gruppo “ Il sessismo nei linguaggi” di Pisa e usufruiamo dell’utile servizio di Bibliolandia.
Vi segnaliamo che nel vostro catalogo sia una donna che un uomo vengono indicati come AUTORE, ILLUSTRATORE, EDITORE.
  Non ci sono da inventare neologismi perché nella lingua italiana da sempre esistono le parole AUTRICE, ILLUSTRATRICE, EDITRICE.

 A chi ci dobbiamo rivolgere perché venga eliminata   questa discriminazione?
Il nostro gruppo ha un blog “ilsessismoneilinguaggi.blogspot.com” nel quale inseriamo questa richiesta in attesa di poter pubblicare una vostra positiva risposta.
Saluti,
Il gruppo

Pisa, 28/07/2016

A proposito della Carta di identità - lettera alla Sindaca Chiara Appendino

Gentile Sindaca,
Le segnaliamo che la carta di identità cartacea rilasciata dal Comune di Torino, come da tutti gli altri Comuni italiani è tutta declinata al maschile, sia per donne che per uomini. Consapevoli che la modifica può essere effettuata solo dal Ministero degli Interni, ci rivolgiamo a Lei sperando che possa, con i modi e i tempi che riterrà opportuni, eliminare per la prima volta in Italia questa evidente discriminazione sessista su un documento fondamentale come la carta di identità.
Siamo un gruppo di donne di Pisa impegnate nel mettere in evidenza e possibilmente trasformare tutte le forme di discriminazione sessuale attraverso il linguaggio. Abbiamo un blog nel quale inseriremo questa nostra richiesta. Abbiamo fatto questa segnalazione già da tempo attraverso il nostro blog, senza alcun risultato.
Piene di fiducia, Le auguriamo buon lavoro.

Gradiremmo un cenno di risposta

venerdì 15 luglio 2016

              Razzismo? Altro…?

Alcuni giorni fa un italiano vede a passeggio in una strada della propria città (Fermo) una coppia: un africano e una africana. Quella vista lo irrita non sa nemmeno lui bene perché, dirà poi, ma quella vista lo turba, lo manda su tutte le furie, non ce la fa a stare zitto e urla, rivolto alla donna africana, che è una scimmia.
Lì inizia un disastro che le cronache ci hanno illustrato in vario modo.

              Aggiungiamo una nostra riflessione.

L’uomo italiano poteva rivolgersi all’uomo africano urlandogli “..brutto scimmione, torna nella foresta, sporco negro..” insomma tutto il repertorio razzista che ben conosciamo.
Invece no. L’uomo bianco riconosce nell’uomo nero un appartenente alla stessa specie umana, non razza, specie. Alla donna no. La donna resta una bestia, una scimmia, in altri contesti una vacca, una cagna ecc ecc insomma la donna rimane nel mondo animale. E la rabbia del l’uomo bianco nel dover pensare un proprio simile, un uomo, anche se di un’altra razza degradato in intimità con un animale, la donna.
Ecco questo non lo consideriamo solo un esempio di razzismo, ci vediamo qualcosa in più che ci sembra i media non abbiano a sufficienza analizzato.

Ora dappertutto si chiedono se l’Italia sia o no un paese razzista.
                Noi sappiamo con sicurezza che è un paese sessista.
Il sessismo, la misoginia sono la più antica e diffusa forma di discriminazione.


mercoledì 29 giugno 2016

Focus group alla So.Crem di Pisa

Il nostro Gruppo “il sessismo nei linguaggi”di Pisa (come risulta documentato in questo blog) aveva rivolto tempo fa alla SOCREM (società per la cremazione) di Pisa un invito a riconsiderare le attività della Associazione anche in un’ottica di genere : modulistica, tessera associativa, statuto eccecc.

Forse anche grazie alla nostra segnalazione martedì 5 luglio 2016 alle 17.30 nella sede della SOCREM in via Bargagna 2 a Pisa la professoressa Rita Biancheri del dipartimento Scienze Politiche dell’Università di Pisa terrà un primo incontro (per formare un Focus Group) con le socie per “..approfondire..la tematica di genere, anche in considerazione del fatto che la maggioranza degli/le iscritte/i alla nostra Società sono donne,”
                   
Invitiamo ancora una volta le donne che leggono questo blog a segnalare  dovunque (posto di lavoro, istituzioni, sport, associazioni…) la specificità della loro presenza

sabato 25 giugno 2016

I Comuni riconsiderino la toponomastica delle loro città in un'ottica di genere, chiede la Presidente della Camera Laura Boldrini

Una ‘rivoluzione di genere’ nelle nostre strade. E’ quello che ha appena deciso di fare il comune di Formia, intitolando 22 vie e piazze a figure femminili prestigiose. Decisione simile ha preso Catania, che ha stabilito l’equilibrio tra donne e uomini per le nuove intitolazioni.
Il motivo è evidente: solo il 4% di tutte le strade italiane è dedicato alle donne. E il 60% di queste sono figure religiose. E le scienziate? Le letterate? Le artiste? Le donne delle istituzioni? Perché sono assenti nell’intitolazione delle nostre strade? Questo sbilanciamento, secondo l’Associazione italiana di toponomastica femminile, sancisce quanto le donne siano oscurate nei nostri percorsi urbani.
Al termine dell’incontro che si è svolto questa mattina a Montecitorio con Sandro Bartolomeo, che guida il comune laziale, ed Enzo Bianco, presidente del Consiglio nazionale dell’Anci e primo cittadino del comune etneo, ho lanciato un appello a candidate sindache e candidati sindaci d’Italia perché riconsiderino la toponomastica delle loro città e perché i gesti di Formia o Catania non restino scelte isolate ma diventino buona pratica condivisa.
E’ tempo di dare alle donne ciò che è delle donne!


LAURA BOLDRINI
Presidente Camera Deputati

20 giugno 2016



Come in tutti gli articoli c'è la possibilità di lasciare un commento

martedì 21 giugno 2016

TITOLI E SINDACHE



-Regola grammaticale: davanti ai cognomi non si mettono articoli né per donne né per uomini .

-Regola: una donna non è un sindaco, ma una SINDACA


domenica 19 giugno 2016

COGNOMI PROPRI, COGNOMI ACQUISITI



Per la prima volta nella storia una donna ha avuta la nomination per l’elezione alla presidenza degli Stati Uniti d’America. Ora la data si avvicina  e tutti i media nazionali ed internazionali ne parlano. Ma di questa donna non sappiamo il vero cognome. Come si chiamava questa donna quando è nata? Come si chiamava prima di sposare nel 1975 (ahi lei!) Bill Clinton? Lei quando firma un atto ufficiale come si firma?
Cosa ci piacerebbe? Che questa donna mettesse nel proprio programma elettorale una riforma a costo zero. Una legge che stabilisca che le donne portano il cognome con cui nascono anche quando si sposano, divorziano,  si risposano....
               Ecco, proprio come per gli uomini.


Hillary Rotham coniugata con Bill Clinton

giovedì 2 giugno 2016

In questi giorni di maggio una socia della Casa della Donna ha dato alla luce una bambina all'ospedale di Pisa.

Il certificato di nascita recita:

E' nato un BAMBINO di sesso FEMMINILE

Chi può faccia qualcosa!!!!

lunedì 30 maggio 2016


Digitando  questo link si apre un lungo documento di Cecilia Robustelli che spiega molte cose sull'uso del genere nel linguaggio amministrativo ( e non solo).


http://www.accademiadellacrusca.it/sites/www.accademiadellacrusca.it/files/page/2013/03/08/2012_linee_guida_per_luso_del_genere_nel_linguaggio_amministrativo.pdf