venerdì 16 settembre 2016

INTERESSANTISSIMO!!!
 
Corso on line "Linguaggio, identità  di genere e lingua italiana", dell'università  Ca' Foscari di Venezia, seguito dalla nostra amica prof.ssa Giuliana Giusti.
Il corso è gratuito.  

https://learn.eduopen.org/eduopen/course_details.php?courseid=113

martedì 13 settembre 2016

UNA RICHIESTA ALL'ANPI

a info, comitatonazion., provincialepisa, anpi.vecchiano
 
Cari compagni e care compagne,
vi segnaliamo che la tessera associativa ANPI 2016 porta come possibilità di adesione PARTIGIANO, PATRIOTA, ANTIFASCISTA.
Vi chiediamo che la tessera riporti oltre alla parola partigiano, quella di PARTIGIANA, considerato che molte donne resitenti sono iscritte all'ANPI.
Vi segnaliamo inoltre che tutto il vostro  Statuto è scritto unicamente al maschile, come se all'ANPI facessero riferimento soltanto gli uomini...
I tempi stanno cambiando!
Siamo il gruppo di donne" Il sessismo nei linguaggi" aderente alla Casa della donna di Pisa. Uno dei nostri scopi é segnalare le discriminazioni di genere attraverso il linguaggio.
Auspichiamo una vostra risposta che impegni l'Associazione, nei tempi e nei modi necessari, ad introdurre queste importanti modifiche.
Questa nostra richiesta e le vostre risposte verranno pubblicate sul nostro blog: "ilsessismoneilinguaggiblogspot.com"
 
Cordiali saluti,
                           il gruppo.

Sollecitazione di una risposta dalla rete di Bibliolandia

 
 
 
 
 
-Gentili Michela e Roberto,
non avendo ricevuto risposta , vi inviamo di nuovo la mail  della fine di giugno, nel timore che non l'abbiate ricevuta.
Sperando in una vostra risposta, cordialmente il gruppo " il serssismo nei linguaggi".

venerdì 2 settembre 2016






                                     Un buon esempio da Roma, finalmente!!!

                               

                           


                                                          Perché solo donne?

                               

venerdì 5 agosto 2016

Il gruppo augura a tutte buone vacanze!
A presto!

giovedì 28 luglio 2016

Bibliolandia e discriminazioni di genere

Gentili Michela Pezzini e Roberto Cerri,

siamo donne del gruppo “ Il sessismo nei linguaggi” di Pisa e usufruiamo dell’utile servizio di Bibliolandia.
Vi segnaliamo che nel vostro catalogo sia una donna che un uomo vengono indicati come AUTORE, ILLUSTRATORE, EDITORE.
  Non ci sono da inventare neologismi perché nella lingua italiana da sempre esistono le parole AUTRICE, ILLUSTRATRICE, EDITRICE.

 A chi ci dobbiamo rivolgere perché venga eliminata   questa discriminazione?
Il nostro gruppo ha un blog “ilsessismoneilinguaggi.blogspot.com” nel quale inseriamo questa richiesta in attesa di poter pubblicare una vostra positiva risposta.
Saluti,
Il gruppo

Pisa, 28/07/2016

A proposito della Carta di identità - lettera alla Sindaca Chiara Appendino

Gentile Sindaca,
Le segnaliamo che la carta di identità cartacea rilasciata dal Comune di Torino, come da tutti gli altri Comuni italiani è tutta declinata al maschile, sia per donne che per uomini. Consapevoli che la modifica può essere effettuata solo dal Ministero degli Interni, ci rivolgiamo a Lei sperando che possa, con i modi e i tempi che riterrà opportuni, eliminare per la prima volta in Italia questa evidente discriminazione sessista su un documento fondamentale come la carta di identità.
Siamo un gruppo di donne di Pisa impegnate nel mettere in evidenza e possibilmente trasformare tutte le forme di discriminazione sessuale attraverso il linguaggio. Abbiamo un blog nel quale inseriremo questa nostra richiesta. Abbiamo fatto questa segnalazione già da tempo attraverso il nostro blog, senza alcun risultato.
Piene di fiducia, Le auguriamo buon lavoro.

Gradiremmo un cenno di risposta

venerdì 15 luglio 2016

              Razzismo? Altro…?

Alcuni giorni fa un italiano vede a passeggio in una strada della propria città (Fermo) una coppia: un africano e una africana. Quella vista lo irrita non sa nemmeno lui bene perché, dirà poi, ma quella vista lo turba, lo manda su tutte le furie, non ce la fa a stare zitto e urla, rivolto alla donna africana, che è una scimmia.
Lì inizia un disastro che le cronache ci hanno illustrato in vario modo.

              Aggiungiamo una nostra riflessione.

L’uomo italiano poteva rivolgersi all’uomo africano urlandogli “..brutto scimmione, torna nella foresta, sporco negro..” insomma tutto il repertorio razzista che ben conosciamo.
Invece no. L’uomo bianco riconosce nell’uomo nero un appartenente alla stessa specie umana, non razza, specie. Alla donna no. La donna resta una bestia, una scimmia, in altri contesti una vacca, una cagna ecc ecc insomma la donna rimane nel mondo animale. E la rabbia del l’uomo bianco nel dover pensare un proprio simile, un uomo, anche se di un’altra razza degradato in intimità con un animale, la donna.
Ecco questo non lo consideriamo solo un esempio di razzismo, ci vediamo qualcosa in più che ci sembra i media non abbiano a sufficienza analizzato.

Ora dappertutto si chiedono se l’Italia sia o no un paese razzista.
                Noi sappiamo con sicurezza che è un paese sessista.
Il sessismo, la misoginia sono la più antica e diffusa forma di discriminazione.