domenica 1 aprile 2018

PASQUA 2018


Auguriamo buone festività  pasquali a voi che leggete questo blog!
La sorpresa nell'uovo di questo anno è l' importante documento proposto dalla Ministra Fedeli (v. sotto).
Diffondiamolo!

una guida dal Ministero dell'istruzione

linee guida per l'uso del genere nel linguaggio amministrativo del MIUR!!

A volte, anche con le migliori intenzioni, non sappiamo come riscrivere una frase di un volantino o di un documento amministrativo in modo da includere anche noi donne senza essere "pesanti".

Questo breve manuale, elaborato da un gruppo di lavoro qualificato, contiene le basi teoriche e i principi grammaticali sull'uso del genere femminile nella lingua italiana con un'ampia bibliografia e soprattutto una lista di termini, e proposte di interventi sul lessico e sulla sintassi con alcuni utilissimi esempi.

Con una breve prefazione della Ministra Valeria Fedeli, che va dritta ai punti essenziali!

potete scaricare il manuale qui:
http://www.miur.gov.it/documents/20182/0/Linee_Guida_+per_l_uso_del_genere_nel_linguaggio_amministrativo_del_MIUR_2018.pdf/3c8dfbef-4dfd-475a-8a29-5adc0d7376d8

domenica 11 marzo 2018

CORSO (online) su LINGUA E IDENTITA' DI GENERE

Giuliana Giusti, prof.ssa ordinaria in Glottologia e Linguistica presso l'Università Ca' Foscari di Venezia, c'informa che sono aperte le iscrizioni al corso MOOC Linguaggio, identità di genere e lingua italiana, Prodotto dall'Università  Ca' Foscari Venezia.
questo il link: 


Obiettivi del corso: il corso si prefigge di sviluppare la riflessione consapevole sulla relazione tra lingua e identità  con riferimento al genere. Le ricadute pratiche riguardano la capacità  di applicare le conoscenze per mettere in atto strategie comunicative che facciano emergere la presenza delle donne in tutti gli ambiti dell'interazione sociale e del discorso culturale. Ciascuna unità  didattica tratterà  un aspetto importante dell'interazione tra lingua e società  con riferimento al genere. L'intento è di sollevare questioni non ancora completamente affrontate in Italia e allo stesso tempo offrire una competenza linguistica di base per affrontare temi che sono spesso oggetto di discussione in ambito sociologico, psicologico, o politico. Nella prima settimana affronteremo innanzitutto l'interazione strettamente intrecciata tra natura biologica e natura culturale sia del linguaggio sia del genere. Nella seconda settimana vedremo più da vicino alcuni aspetti formali e sociali del linguaggio che interagiscono nella costruzione di identità  culturale. Nella terza settimana vedremo come nelle questioni linguistiche la forma ha una ricaduta diretta nel significato e come questa stretta corrispondenza si riverbera nella possibilità  di far emergere la presenza delle donne nel discorso culturale. La quarta settimana si sofferma ad analizzare questioni pratiche di "grammatica di genere", proponendo soluzioni, risolvendo incertezze linguistiche e motivando forme consigliate e sconsigliate. Nella quinta settimana parleremo di nomi comuni e nomi propri, della trasmissione del cognome, e dell'attribuzione dei nomi ai luoghi delle città.
Impegno settimanale suggerito: 5 ore a settimana circa. La fruizione dei video e la partecipazione ai forum è in modalità asincrona, senza restrizioni di orario o di data. L'unica restrizione sarà  di inizio / fine settimana, con una certa flessibilità  di recupero nelle settimane successive.
A chi si rivolge? A tutti/le potenziali interessati/e, non sono previsti particolari prerequisiti.
Come è articolato? Il corso è articolato in 5 Unità  didattiche che consistono in 40-50 minuti di video-lezioni e in un test a risposta multipla di 10 domande sui contenuti della lezione. Ogni settimana sarà  possibile confrontarsi in un forum.
Come si verifica l'apprendimento? Tramite un test consistente in 10 domande a scelta multipla al termine di ciascuna unità  didattica. Il certificato di frequenza è rilasciato rispondendo correttamente ad almeno 7 domande su 10 di ciascun test (il test prevede due tentativi di risposta).

giovedì 8 marzo 2018

BUON 8 MARZO A TUTTE LE DONNE DEL MONDO!

venerdì 16 febbraio 2018

bullismo fenomeno femminile?


Guardate la foto di questo articolo apparso sul "Fogliaccio" il 26 gennaio scorso.
Il bullismo a Pisa è un fenomeno femminile? Perché la scelta di questa foto?
Nell'articolo non un cenno alle percentuali di presenze dei due generi nello sport giovanile a Pisa.
L'articolo è firmato da Maria Fantacci, indicata come "Direttore resopnsabile" del giornale.
 
 

martedì 30 gennaio 2018

servizio sanitario universale?

Anche per il Servizio Sanitario Nazionale (Regione Toscana) Matilde è UN ASSISTITO

martedì 23 gennaio 2018

BUON 2018 !

Care tutte,
Vi/ci auguriamo un sereno e attivo 2018
Siamo grate all’uscente 2017 di aver comunque tra incertezze e contraddizioni allargato ad un numero sempre crescente di donne l’aspirazione ad un linguaggio figurato e parlato non sessista e non discriminatorio.
E’ cominciato il 2018.
Da questo anno le donne luterane svedesi hanno deciso che si rivolgeranno in tutti i contesti sia privati che ufficiali alla loro divinità (Dio) non come fosse di genere maschile (come è avvenuto fino ad oggi), ma pensandola una entità neutra, al di là dei generi.
Quindi per loro dal 2018 in poi fine del  “Padre nostro..”…e di tutti gli appellativi al maschile usati fino ad ora.
E per noi?
Le idee hanno le ali: una volta pensate volano di qua e di là ora portate anche dalle onde del nostro blog.
Siamo fiduciose...
BUON 2018!
continuate a seguirci e partecipate al blog :-)

domenica 26 novembre 2017

Pisa book festival col cravattino

Sembra un incontro dedicato solo ad uomini col cravattino, editori, autori. Era invece affollato anche da molte donne, molte editrici, moltissime autrici.
Se ne sarà  accorta l'organizzazione? speriamo...

Una grande casa editrice ha inserito Emily Bronte tra "I GRANDI DELL'800" Ignoranza? Sessismo?


non più nel nome del Padre

la Chiesa Luterana di Svezia ha stabilito di parlare genericamente di Dio senza dargli connotazioni maschili (Padre, misericordioso, ecc).
"Da un punto di vista prettamente teologico, sappiamo che Dio è oltre le nostre determinazioni di genere. Dio non è umano" ha affermato il capo della Chiesa svedese, l'arcivescova Antje Jackelén"
la notizia per intero è sul seguente link:
http://www.huffingtonpost.it/2017/11/24/la-chiesa-di-svezia-non-dira-piu-signore-o-lui-per-riferirsi-a-dio-adottera-un-linguaggio-neutro-nel-genere_a_23287161/?utm_hp_ref=it-homepage