sabato 5 febbraio 2022
il cambiamento
venerdì 9 ottobre 2020
cosa vedete?
Questa è la copertina di un libro scritto da una donna e da un uomo libro che tratta tecniche e teorie per liberare corpi menti e comportamenti da residui di traumi e atteggiamenti stereotipati dovuti dalla cultura sessuofoba misogina e patriarcale.
martedì 30 aprile 2019
Ripresa dopo le vacanze pasquali 2019
Gentile responsabile,
siamo un gruppo di studio e di intervento costituito da donne, il cui scopo è migliorare ed eliminare ogni tipo di linguaggio sessista che discrimini noi donne.Come ben sapete, lo Statuto del Comune di Pisa, da molti anni, prevede di declinare al femminile TUTTE le cariche delle donne impiegate in tutte le strutture del Comune e delle aziende partecipate.Vi segnaliamo quindi che l'avviso di pagamento della tassa sui rifiuti del primo trimestre 2019 porta in calce la dicitura "Il funzionario responsabile del tributo Annalisa Dolinich".Nella fiducia che ne prendiate atto e cambiate i prossimi moduli, porgiamo i nostri cordiali saluti.
Questa richiesta e, speriamo, la vostra sollecita risposta, viene inserita nel blog "Il sessismo nei linguaggi"
Le donne del gruppo "Il sessismo nei linguaggi".
mercoledì 3 aprile 2019
Segnalazione di un errore
martedì 6 novembre 2018
Impariamo a guardare con attenzione: Armenia.
sabato 6 giugno 2015
Modifichiamo la parola alle istituzioni
Vorremmo notaste l'incostanza del richiamo agli oggetti del testo: i cittadini e le cittadine. Un altro errore è l'inutilizzo del barra che cita entrambi i generi "impegnato/a", semplice come soluzione ma efficace.
Sono troppo occupate con le faccende domestiche per poter avere tempo di studiare queste donne!
Noi allerteremo immediatamente l'ente responsabile di questo modulo compilativo ed esortiamo voi a fare lo stesso e ad inviarci le vostre segnalazioni, molte piccole battaglie sono state vinte e non inizieremo adesso a perdere!
Il sessismo nei linguaggi
martedì 3 febbraio 2015
domenica 19 ottobre 2014
giovedì 2 ottobre 2014
mercoledì 23 maggio 2012
COSTRUIAMO INSIEME LA NUOVA BIBLIOTECA
Caccia all'errore! Vi invitiamo a trovare gli errori nel seguente documento. La soluzione la troverete qui
Prima pagina del questionario proposto dalla biblioteca comunale di Pisa all'utenza in vista del trasferimento nella nuova biblioteca. Maggio 2012
Questionario COSTRUIAMO INSIEME LA NUOVA BIBLIOTECA!
002: Età (anni) : ...... ......
003: Sesso: _ Uomo _Donna
004: Paese di provenienza _ Italia _Altro ……….
005: Titolo di studio: _ Elementari _ Medie _ Superiori _ Laurea _ Nessuno
006: Condizione lavorativa (Scegliere solo una risposta):
_ studente
_ operaio
_ imprenditore
_ impiegato
|
_ casalingo/a
_ pensionato/a
_ socio di cooperativa.
_educatore/insegnante |
_ dirigente
_ libero professionista
_ disoccupato/a o
in attesa di primo impiego
_ altro…………………………….
|
libri letti per lavoro/studio: …. libri letti per svago: …. tra questi, quanti presi in prestito:…
_1-10 _11-25 _ 26-50 _ 51-100 _ 101-200 _ 201-400 _oltre 400
009: A casa possiede una connessione Internet? _ Si _ No
010: É mai stato iscritto alla biblioteca? _ Si _ No
visitare un museo / pinacoteca - partecipare a conferenze e dibattiti - entrare in una libreria
_mai _da 1 a 3 volte _da 4 a 6 _ da 7a 12 _ oltre 12
_ Mancanza di tempo _ Non mi interessa
_ Gli orari non coincidono con le mie attività _ Non trovo quello che voglio
_ E' scomoda da raggiungere _ Non mi sento a mio agio
martedì 16 novembre 2010
La Breviaria della nuova lingua italiana
sabato 3 aprile 2010
Doha - Qatar... è doveroso meditare...

E' difficile commentare questo cartello, vengono in mente un sacco di pensieri contrastanti, tu che ne pensi??
lunedì 22 giugno 2009
Andiamo alle Poste

Riesci ad individuare la tua presenza??
mercoledì 10 dicembre 2008
La sfida è dura!
WASHINGTON - La segretaria di stato Condoleezza Rice e il suo successore designato Hillary Clinton hanno discusso ieri per un paio di ore a cena i maggiori problemi della politica estera americana. L'incontro è avvenuto nell'appartamento della Rice al celebre Watergate a conferma del cordiale rapporto esistente tra le due donne.
Le due donne si conoscono da molti anni: la Rice era una dirigente della Stanford University quando la prestigiosa istituzione universitaria aveva tra i suoi alunni Chelsea Clinton. La Rice ha detto che la Clinton "sarà una grande segretaria di stato".
giovedì 4 dicembre 2008
DONNE A PETTINAR LE BAMBOLE!
Mentre la Svezia dichiara guerra ai giocattoli sessisti, qui furoreggiano le bambole che piangono, bevono il biberon, fanno il ruttino, mangiano e - udite udite! - fanno la cacca. Bimbe alla nursery e maschi a combattere, alla faccia dell'emancipazione
Gli svedesi, beati loro, non vedono tutto rosa (e azzurro) e non accettano più senza batter ciglio che le bambine siano destinate a essere infiocchettate come piccole damine, mentre i coetanei maschi esprimono la loro naturale aggressività combattendo con i Gormiti - il gioco del momento - o la loro creatività costruendo con i Lego.
Ed è proprio contro il catalogo della Lega che s'è scagliato il Consiglio etico del commercio contro il sessismo nella pubblicità, organismo svedese molto agguerrito che ha preso di mira il messaggio implicitamente sessita insito nel mostrare una bambina che gioca in una cameretta rosa, con i pony, sotto la scritta «Tutto ciò che una principessina potrebbe desiderare...», mentre nella pagina a fianco un maschietto si diverte con i camiondei pompieri.
E chissà come si esprimerebbe il Consiglio svedese, che in questa circostanza ha stigmatizzato la «visione superata dei generi sessuali» e la diffusione di «stereotipi degradanti per l'uomo e per la donna», se passasse sotto esame la tipologia di giocattoli offerte alle bambine (e, di conseguenza, ai maschi) nel nostro Paese.
Nonostante vivano in mondo profondamente diverse da quello dei loro nonni e anche dei loro genitori, i bambini di oggi giocano sempre nello stesso modo: le piccole casalinge e mammine da un lato, gli ingegnieri e i guerrieridall'altro. L'unica differenza la fanno le nuove feature delle moderne bambole.
Che del realismo hanno fatto un'arte, come dimostra l'artigianato sempre più fiorente delle bambole in tutto simili a veri neonati (le Reborn babies: celebri quelle dell'artista Deborah King), francamente impressionanti con i loro capelli di mohair cuciti all'uncinetto e talmente ingannevoli che è accaduto, in un paese anglosassone, che un poliziotto rompesse il finestrino di un'auto convinto che i genitori avessero abbandonato nell'abitacolo un bambino di pochi giorni di vita.
Poi ci sono le bambole tradizionali che non si limitano più ad avere i tipici occhi sbarrati e l'espressione attonita. I nuovi Cicciobello e bambolotti similari sono più somiglianti a un bambino vero, muovono la testa e la bocca, ridono contenti quando gli si fa il solletico sul pancino, chiedono il biberon, bevono, fanno il ruttino, piangono per le coliche gassose e tornano a sorridere se gli si fa le coccole e gli si dà colpetti sulla schiena.
Ma non è finita qui. Per abituare le future mamme alle loro incombenze adulte, le bambole fanno la pipì. E se non basta, per 70 euro si può portare a casa una bambola che mangia
la sbobba in dotazione nella confezione e fa la cacca(di un colore alquanto giallognolo, pare). All'acquisto ci sono due pannolini in regalo, gli altri invece si acquistano in confezioni da cinque, al costo di 4,90 euro, a meno di lasciar digiuna la bambola per evitare il salasso. Sempre che il bambolotto non si metta a piangere disperata, a un certo punto, per lo stomaco vuoto.
Da libero.it
giovedì 27 novembre 2008
Il maestro unico
Nastro scuro al braccio in tutta Italia contro la riforma Gelmini
A Firenze, in alcuni plessi, le insegnanti accolgono gli alunni interamente vestite di nero
"No ai tagli e al maestro unico"
La protesta delle maestre in lutto
Il ministro: "E' vergognoso strumentalizzare i bambini per cavalcare proteste politiche" 
Striscioni in una scuola di Pontedera
Giocattoli & C.

Donne, a pettinar
le bambole!
in Baby Boom 
Mentre la Svezia dichiara guerra ai giocattoli sessisti, qui furoreggiano le bambole che piangono, bevono il biberon, fanno il ruttino, mangiano e - udite udite! - fanno la cacca. Bimbe alla nursery e maschi a combattere, alla faccia dell'emancipazione
Gli svedesi, beati loro, non vedono tutto rosa (e azzurro) e non accettano più senza batter ciglio che le bambine siano destinate a essere infiocchettate come piccole damine, mentre i coetanei maschi esprimono la loro naturale aggressività combattendo con i Gormiti - il gioco del momento - o la loro creatività costruendo con i Lego.
Ed è proprio contro il catalogo della Lego che s'è scagliato il Consiglio etico del commercio contro il sessismo nella pubblicità, organismo svedese molto agguerrito che ha preso di mira il messaggio implicitamente sessista insito nel mostrare una bambina che gioca in una cameretta rosa, con i pony, sotto la scritta «Tutto ciò che una principessina potrebbe desiderare...», mentre nella pagina a fianco un maschietto si diverte con i camion dei pompieri.
E chissà come si esprimerebbe il Consiglio svedese, che in questa circostanza ha stigmatizzato la «visione superata dei generi sessuali» e la diffusione di «stereotipi degradanti per l'uomo e per la donna», se passasse sotto esame la tipologia di giocattoli offerte alle bambine (e, di conseguenza, ai maschi) nel nostro Paese.
Nonostante vivano in mondo profondamente diverse da quello dei loro nonni e anche dei loro genitori, i bambini di oggi giocano sempre nello stesso modo: le piccole casalinghe e mammine da un lato, gli ingegneri e guerrieri dall'altro. L'unica differenza la fanno le nuove feature delle moderne bambole.
Che del realismo hanno fatto un'arte, come dimostra l'artigianato sempre più fiorente delle bambole in tutto simili a veri neonati (le Reborn babies: celebri quelle dell'artista Deborah King), francamente impressionanti con i loro capelli di mohair cuciti all'uncinetto e talmente ingannevoli che è accaduto, in un paese anglosassone, che un poliziotto rompesse il finestrino di un'auto convinto che i genitori avessero abbandonato nell'abitacolo un bambino di pochi giorni di vita.
Poi ci sono le bambole tradizionali che non si limitano più ad avere i tipici occhi sbarrati e l'espressione attonita. I nuovi Cicciobello e bambolotti similari sono più somiglianti a un bambino vero, muovono la testa e la bocca, ridono contenti quando gli si fa il solletico sul pancino, chiedono il biberon, bevono, fanno il ruttino, piangono per le coliche gassose e tornano a sorridere se gli si fa le coccole e gli si dà colpetti sulla schiena.
Ma non è finita qui. Per abituare le future mamme alle loro incombenze adulte, le bambole fanno la pipì. E se non basta, per 70 euro si può portare a casa una bambola che mangia la sbobba in dotazione nella confezione e fa la cacca (di un colore alquanto giallognolo, pare). All'acquisto ci sono due pannolini in regalo, gli altri invece si acquistano in confezioni da cinque, al costo di 4,90 euro, a meno di lasciar digiuna la bambola per evitare il salasso. Sempre che il bambolotto non si metta a piangere disperata, a un certo punto, per lo stomaco vuoto.