martedì 16 novembre 2010

La Breviaria della nuova lingua italiana

Un po’ per scherzo, un po’ sul serio, abbiamo cominciata la raccolta di parole e modi di dire “tradotti” dalla vecchia lingua patriarcale nella nuova lingua non sessista. Questa raccolta l’abbiamo intitolata La Breviaria della nuova lingua italiana. Vi invitiamo tutte e tutti a contribuire a questa raccolta.

La Breviaria della nuova lingua italiana

Vecchia lingua… …Nuova lingua

1. I figli (quando sono femmine e maschi)… …La prole

2. Gli ascoltatori… …Chi ci sta ascoltando, chi è in ascolto

3. Procedere a passo d’uomo… …Procedere lentamente

4. La fratellanza (quando è mista)… …La solidarietà(quando è mista) …La sorellanza (quando è tra sole donne)

5. Diritti d’Autore… …Diritti di copia/riproduzione

6. In costume adamitico… …Senza indumenti, senza vestiti

7. Maria e Carlo oggi Sposi… …Maria e Carlo oggi si sposano

8. Signore e Signori benvenuti… …Diamo il benvenuto alle Signore e ai Signori

9. Omicidio (uccisione di un uomo per opera di un altro uomo, da www. etimo.it)… …Femminicidio (uccisione di una donna, si tratta di un termine già usato)

10. I Dini… …La famiglia Dini (se sono femmine e maschi)

11. Il ministro Bianchi (se è una donna)… …La ministra Bianchi

12. La Bianchi ha scritto… …Bianchi ha scritto

13. Libri per bambini… …Libri per l’infanzia

14. Libri per ragazzi… …Libri per l’infanzia

15. Biblioteca dei Ragazzi… …Biblioteca per l’infanzia

16. Parco giochi per bambini… …Parco giochi per l’infanzia

17. Aspettare un bambino… …Essere incinta

18. Aspettare un figlio… …Essere in stato interessante

19. Con animo virile… …Con fermezza

20. Effeminato… …Lezioso

21. Figlio/a di una mignotta… …Infame, disonesto/a

22. Fratricida (donna o uomo che ha ucciso una sorella… …Che ha uccisa una sorella…………

23.Guerre, lotte fratricide… …Guerre civili

24.Suffragio universale (quando votano solo i maschi)… …Suffragio maschile

25.Ragazzi (comprende femmine e maschi)… …Gioventù

26.Ragazzi di vita (la regola del maschile che ingloba qui non vale, non sono comprese le prostitute)…

27.Il seme dell’uomo… …Gli spermatozoi (lo Spermatozoo non è un seme, non contiene infatti come i semi tutto il corredo cromosomico ma soltanto una metà. L’altra metà la porta l’Ovulo)

28.Inseminazione artificiale… …Fecondazione artificiale

29.Carta dei diritti dell’uomo… …Carta dei diritti delle persone

30.Patria (luogo dei padri)… …Nazione. Paese. Il proprio paese. Stato

31.Patria potestà… …Potestà genitoriale

32.Tirare la cinghia… …Fare economia, essere in ristrettezze economiche

33.Malattie veneree… …Malattie da contagio sessuale. Malattie degli organi genitali

34.Stravaccarsi… …Sedersi scompostamente (non esiste Strabuoiarsi come se i buoi fossero più composti)

14 commenti:

  1. Mi spiace, non posso proprio essere d'accordo su tutti i cambiamenti! Es: tirare la cinghia, anche le donne usano cinture e possono calare di peso per inedia; ptria non puà essere sostituito da nazione e stato che hanno significati assolutamente diversi, semmai può essere sostituita da luogo natìo, che ha però altra sfumatura. Io non rinuncerei alla patria!
    Inseminazione e seme: la metafora non mi disturba minimamente. Lotte fratricide va benissimo, che in genere le guerre se le fanno e se le combattono gli uomini. Aspettare un bambino ha una valenza diersa da essere incinta, anche se il risultato è simile, meglio sostituirlo, se si deve, con asperttare un bebé (ma ormai quasi tutti sanno il sesso del nascituro ....
    Che la grammatica italiana voglia il maschile quando si parla di uomini e donne non mi disturba più di tanto. L'italiano purtroppo non ha un termine per 'umano' e per 'individuo maschile della razza umana' per cui la cosa può infastidire, ma io non sono così fondamentalista e non mi disturba omicidio. Mi disturba invece ministro per ministra, direttore per direttrice e via elencando nomi che in italiano hanno bellissimi femminili accanto ai maschili!

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  2. bellissimo si potrebbe proporre nei corsi di scrittura creativa!
    marilia dg

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  3. Perché se si aspetta un bambino si è incinte e se si aspetta un figli si è invece in stato interessante?????

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  4. voi state male!!!

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  5. Con poche eccezioni condivisibili, il resto mi sembrano idiozie che rasentano il fanatismo e la ridicolaggine e che, se messe in atto davvero, impoverirebbero il nostro linguaggio. Inoltre attribuiscono al linguaggio un'intenzionalità che va oltre a quella reale. E di molto.
    Vabbuò, approfitto del bel tempo per andare in spiaggia in rigoroso COSTUME ADAMITICO.

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  6. Non sono d'accordo sul punto 9. Lascerei il termine omicidio (dal lat. homo=essere umano, non uomo) per entrambi i generi. Capisco che la somiglianza tra homo e uomo in italiano induce a pensare che sia la stessa cosa (non è così in altre lingue), ma credo che la parola «femminicidio» abbia già un'altra accezione che andrebbe preservata in quanto tale: è un termine connotato "politicamente", che serve a designare l'uccisione di una donna in quanto donna (un caso estremo di violenza di genere, insomma), non possiamo estenderlo a tutte i casi in cui una donna viene uccisa, magari da una macchina per strada.

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  7. Una questione nella questione: "La famiglia Dini (se sono femmine e maschi)". Immagino che, in una famiglia composta da moglie, marito e prole, Dini sia il cognome del marito. Questa si che è una cosa vergognosa: nel momento in cui una donna si sposa perde la propria identità. Sono innamoratissima di mio marito (uno dei pochi uomini emancipati che conosca e che, avuta la prima figlia, alla seconda gravidanza, mi ha detto che sarebbe stato felice di avere un'altra bambina), ma mi sale il sangue al cervello quando mi chiamano Signora seguito dal suo cognome. E questo non perché sia contraria al concetto di cognome di famiglia, ma perché io e lui non abbiamo potuto sceglierlo. La cosa assurda è che se avessimo potuto farlo, sicuramente le nostre figlie avrebbero portato il mio cognome. Da quando ci siamo sposati, usiamo firmarci Famiglia seguito dal cognome di entrambi separato da un trattino.

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  8. Signori, mi sono permesso di formulare una critica radicale alle vostre posizioni.
    Sarebbe interessante intavolare un dialogo per sapere come rispondere alle mie obiezioni, basate su considerazioni linguistiche.
    Cordialità.

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  9. Mi dispiace, ma non condivido praticamente nessuno dei cambiamenti proposti, eccezion fatta per l'uso del femminile corrispondente, quando esiste, in cariche e mestieri. Questo modo di parlare ideologico impoverisce la lingua e le attribuisce un'intenzionalità del tutto fittizia. Inoltre mi sembra una battaglia che non tiene conto di nozioni linguistiche ed etimologiche di base: omicidio, per esempio, non significa uccisione di un uomo, ma di un "homo", ossia una persona, visto che la parola latina comprende entrambi i generi e la parola per uomo-maschio è "vir". La desinenza maschile nei plurali che indicano gruppi misti può anche essere considerata "sessista", ma è una convenzione grammaticale, che appartiene al parlare spontaneo, e volerla eliminare crea un modo di parlare del tutto artefatto. Su "stravaccarsi" e "seme" non commento neanche, non mi sembra possibile che si faccia sul serio.
    In generale mi sembra assurdo pretendere di imporre un linguaggio "politicamente corretto" (se si escludono gli insulti e le espressioni che possono risultare offensive). Dirò di più: mi sembra una pretesa odiosa. Cambiamo la società e cambierà il linguaggio, come è sempre stato. Cambiare il linguaggio artificialmente crea solo antilingua.
    Elisa

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  10. Non capisco perchè sostituire 32.Tirare la cinghia… con Fare economia, essere in ristrettezze economiche

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  11. ho letto qualcuna delle critiche.
    molte sono intelligenti e fondate. come quella all'uso di "omicidio". vorrei far notare che la maggior parte delle persone non sono così colte da cogliere queste sottigliezze (anche se tanto sottili non sono)e alla fine OMICIDIO sa tanto di uomo... perché anche se omicidio deriva da HOMO per noi è UOMO... da qualsiasi cosa derivi il nostro orecchio istintivo di italiani/e lo percepisce come uomo. perché noi non parliamo una lingua derivata dal latino o dal greco ecc ma parliamo semplicemente in italiano. la lingua vive qui e ora, e cambia in continuazione. questo è un fatto che non si può ignorare. il linguaggio definisce la società e la cultura ed è da queste definito a sua volta. una trasformazione del linguaggio in senso non sessista è assolutamente normale in una società che tende ad abolire il sessismo, ed è necessaria per scardinare quei piccoli grandi messaggi sessisti che inconsciamente recepiamo, quei mattoncini che sono i significati con i loro significanti che usiamo per fare un discorso logico, e che si portano dietro una logica sessista che facilmente sfugge al controllo non solo di chi fa il discorso ma anche di chi lo recepisce.
    infine voglio far notare che in passato - e in parte anche nel presente - la donna è stata considerata INFERIORE. quindi la connotazione sessista di termini e modi di dire non è un'invenzione moderna/femminista ma una cosa assolutamente plausibile nel 100% dei casi - se non proprio vera.

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  12. n. 32: in effetti, la cinghia possiamo tirarla tranquillamente anche noi donne.
    n. 34: il maschile di vacca non è bue (il bue non esiste in natura), ma toro. Sarebbe "stratorarsi"... A proposito... Avete notato che mentre di norma mangiamo manzo (e non mucca, anche perché le mucche le teniamo in vita per il latte), quando si è diffusa l'encefalopatia spongiforme bovina improvvisamente c'è stata una virata nel vocabolario e si è parlato per anni di "mucca pazza"?
    C'è molto dibattito su "omicidio". Il femmicidio nell'uso corrente è l'assassinio di una donna da parte di un uomo, e credo che così vada lasciato perché esprime una realtà ben precisa, ma quando una donna uccide una donna (vero che in confronto il fenomeno è raro...) cosa suggeriamo? "Homo", in latino, vuol dire uomo inteso come specie... vero... però i latini consideravano la specie al maschile. E possedevano ben tre generi grammaticali, tra cui il neutro, per cui era una scelta: con "homo" intendevano la specie dei "viri", non certo quella delle "foeminae" o delle "mulieres". Quindi il problema rimane.
    Cambiare la società cambia il linguaggio, vero. Infatti, il disagio oggi avvertito dalle donne per un linguaggio che talvolta le occulta, talvolta le insulta, è il frutto di molti cambiamenti sociali degli ultimi decenni. Parlarne insieme in un blog come questo per condividere suggerimenti su come reagire a questo disagio mi sembra utile e propositivo. Non è lo stesso che il politically correct che nasconde le cose ("diversamente abile" anziché "disabile"?), ma punta a svelare una presenza femminile nella lingua e nel mondo. Fa parte delle tante pratiche che contribuiscono a cambiare la società. Perciò, grazie alle blogghiste (? altro neologismo), e mano a mano che mi verranno in mente delle idee, contibuirò.
    Silvia

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  13. Femminicidio lo odio. Se il significato fosse quello riportato sarebbe pacifico ma è usato solo quando lei aveva una relazione con lui (o lei gli interessava in vario modo) e lui l'ha uccisa dopo essere stato lasciato, per gelosia, per stupro o simili. Insomma, usato così finisce per insistere su di una specie di colpevolezza intrinseca di genere

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  14. @Anonimo della famiglia Dini. Questo non l'ho mai amato neanche io. Pensare che in Inghilterra ai primi '900 le mogli prendevano anche il nome del marito:"la signora Mark Benson" Argh! Il costume adamitico è ineccepibile: mai sentito dire "donna in costume adamitico". Mi farebbe scompisciare dalle risate

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