lunedì 18 settembre 2017

CATTIVI ESEMPI


da Wikipedia



In carica
Inizio mandato
12 dicembre 2016
Presidente
Predecessore


BUONI ESEMPI

https://it.wikipedia.org/wiki/Valeria_Fedeli


Valeria Fedeli (Treviglio, 29 luglio 1949) è una sindacalista e politica italiana, ministra dell'istruzione, dell'università e della ricerca dal 12 dicembre 2016 ..




Buon esempio... non dappertutto è così


UNA RISPOSTA POSITIVA

San Dorligo della Valle : EL, 2016
Grandissimi
Abstract: Il volume racconta un "grandissimo", con la voce di un autore e la mano di un illustratore. Le ultime pagine del volume offrono una brevissima appendice con i luoghi o le opere legati al personaggio e sopravvissuti fino a noi: in questo modo, se e quando vorrà, il lettore potrà ripercorrere le tracce del suo beniamino, scoprendolo ancora più vicino. Perché a essere grandissimi si comincia da piccoli! In questo volume Frida Kalho: ribelle, anticonformista,… [leggi tutto


Matilde scrive al responsabile di bibliolandia:


Il 14/09/2017 19:31, matilde baroni ha scritto:

Al responsabile di Bibliolandia signor Cerri

Buongiorno, si possono correggere le molte schede sbagliate come questa?
Come si può fare?grazie

una utente di bibliolandia. Matilde Baroni


Ecco la risposta

-- 
Da: Roberto Cerri - Comune di Pontedera <r.cerri@comune.pontedera.pi.it>
Date: 14 settembre 2017 19:58
Oggetto: Re: Fwd: linguaggi inesatti
A: matilde baroni <2012pianopianopiano@gmail.com>


controlleremo i testi

grazie

venerdì 8 settembre 2017

Gerarchie di valori e linguaggio sessista

Bianco e Nero, Nord e Sud, alto e basso, uomo e donna, maschio e femmina, marito e moglie, fratello e sorella …..

Quando nel parlare o nello scrivere di una coppia nomino prima un elemento poi l'altro vuol dire che la mia mente di quella coppia ritiene più importante il primo; poi viene l'altro.
Non esiste alcuna regola grammaticale che ci obblighi a questa gerarchia se non sto esplicitamente descrivendo una gerarchia. Posso dire di una foto che è in nero e bianco, che esistono differenze climatiche tra Sud e Nord, avrei potuto chiamare il capolavoro pace e guerra (ma ci avrebbe quel titolo attratte abbastanza? la guerra attrae di più che la pace considerata noiosa. I film di guerra sono famosi i film di pace meno). Fine della digressione.
La gerarchia dei valori nelle nostre menti e il linguaggio sessista e discriminante.
Se in un libro, ma nel parlato è la stessa cosa, trovo di continuo scritto l'uomo e la donna, il maschile è il femminile, il fratello e la sorella, marito e moglie, figlio e figlia e così via, vuol dire che nella testa di chi scrive il maschile viene per primo, cioè vale di più e così con un uso apparentemente innocente del linguaggio che in fondo cita tutti e due i generi, giorno dopo giorno ficco nella testa di chi ascolta questa naturale e semplice verità: il maschile viene prima perché vale di più e inoltre se viene per prima nel linguaggio che piano piano si è formato vuol dire che valeva di più .
Questo uso gerarchico lo si trova dappertutto: nella letteratura, nei saggi scientifici, negli scritti di psicoanalisi, di religioni, di meditazioni e persino in quasi tutta la produzione femminista.
Soltanto da alcuni anni e soltanto alcune autrici alternano in modo non meccanico e fiscale prima un genere e poi l'altro a dare anche a chi legge un segnale, un esempio pratico, senza farne per forza in quella sede una teoria.
Rileggere oggi i nostri testi importanti del primo femminismo e trovarli pieni di questo tipo gerarchico di scrivere prima mi ha fatta arrabbiare, mi sono sentita tradita da donne come Irrigaray, Muraro ,Kristeva… poi invece proprio questa scoperta mi ha invogliata a continuare lo studio e il contrasto delle varie forme del linguaggio sessista di cui questo scritto vuole essere un contributo.
Ci vuole tempo. Ci sono voluti decenni per poter vedere che non era sessista solo dire “i cittadini” per intendere donne e uomini, ma che è sessista anche dire e scrivere “i cittadini e le cittadine” se lo si scrive e dice sempre in questo ordine.
Proviamo a cominciare noi e da subito. Notiamolo e facciamolo notare.
E’ tardi ma non è mai troppo tardi.

Matilde Baroni- ex gruppo il sessismo nei linguaggi
Pisa settembre 2017

venerdì 11 agosto 2017

Circolare alle due Camere del Parlamento

http://www.liberoquotidiano.it/news/personaggi/13215477/laura-boldrini--circolare--da-settembre-il-segretario-diventa-segretaria-.html#.WY3IdLXpsBc.gmail

mercoledì 26 luglio 2017

anche le biblioteche usano il linguaggio sessista

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Tutti i post di Matilde B.

domenica 23 luglio 2017

In un grande supermercato...

...Aiuto!!! devo aspettare di diventare un uomo? o il mio turno non arriverà  mai?
 
 
 
 

giovedì 20 luglio 2017

...qualcosa non torna...

...aguzzate la vista: cosa non torna?

...come potreste scriverlo meglio?
aspettiamo vostri suggerimenti e commenti: scriveteci (ilsessismoneilinguaggi@gmail.com) !☺

sabato 10 giugno 2017

IO CI SONO E LO DICO!

opuscolo della Società italiana delle Letterate.

lo potete scaricare qui:

http://web.unitn.it/files/download/22790/pieghevole_sil_ioci_sono_e_lo_dico_b.pdf

buona lettura!

venerdì 9 giugno 2017

qualche buon esempio

La trasmissione scientifica MOEBIUS su radio Il sole 24 ore si apre e chiude sempre con “Un saluto alle ascoltatrici e agli ascoltatori”

Le puntate delle domeniche del mese di Maggio 2017 della trasmissione Uomini e Profeti condotte dal teologo Paolo Ricca sono state rivolte “Alle ascoltatrici e agli ascoltatori”

...non ci vuole poi molto, e noi donne ci sentiamo meglio! :-)

venerdì 19 maggio 2017

I cartelloni della II D dell'Istituto Niccolini di San Giuliano

Tempo fa sono stati prestati all'Istituto Niccolini di San Giuliano Terme (Pisa) alcuni cartelloni della mostra sul "sessismo nei linguaggi parlato e figurato" del gruppo di Pisa.

La classe II° D della scuola media coordinata dalla professoressa Simona Cerrai, ispirandosi ai cartelloni del nostro gruppo,ha elaborato,  dei  nuovi cartelloni a formare una  Nuova Mostra le cui foto abbiamo inserite qui nel blog.


Ci complimentiamo con tutt* per questo creativo lavoro. Se in seguito farete qualcosa di analogo ce lo potete mandare all'indirizzo che trovate sul blog. Buon lavoro, buona creatività!







mercoledì 17 maggio 2017

MAN MADE LANGUAGE

Da oggi è consultabile sulla rete Bibliolandia il libro di Dale Spender:



"Man made language"


edito da Pandora nel 1991.


Il libro, in lingua inglese, è uno dei testi  più importanti sul linguaggio di genere.

lunedì 17 aprile 2017

8 marzo nell'altro emisfero (per la serie: semafori)

8 marzo a Melbourne: semaforo al femminile contro i pregiudizi

L’iniziativa si chiama “Equal Crossing” ed è stata avviata in maniera sperimentale nella città australiana. Qui, in alcune vie, come icone luminose che orientano i pedoni, non ci sono più i classici omini, ma figure di donna.

Ecco alcune foto:



giovedì 13 aprile 2017

dal linguaggio di genere alla prevenzione del femminicidio

ci fa piacere pubblicare anche questa notizia che esce - giustamente! - in contemporanea a quella sul linguaggio di genere pubblicata poco fa:

Dal Consiglio comunale di Firenze
Il Consiglio comunale ha approvato all'unanimità  la Risoluzione "Azioni per contrastare il femminicidio" proposta da Donella Verdi, Tommaso Grassi e Giacomo Trombi del Gruppo Firenze Riparte a Sinistra.
"Visto il dilagare del fenomeno della violenza maschile sulle donne, i dati allarmanti forniti dall'ISTAT ma, sottostimati poiché la violenza domestica e molto difficile da far emergere, occorrono – afferma Donella Verdi – provvedimenti strutturali che diano piena applicazione alla Convenzione di Istanbul, ratificata dall'Italia nel 2013 agendo sull'educazione, la formazione e la prevenzione e inserendo l'educazione sessuale e affettiva nelle scuole di ogni ordine e grado applicando il Codice Polite ai contenuti dei libri di testo.
Nella Risoluzione, tra le altre cose – aggiunge Donella Verdi – si chiede al al Governo di mettere a disposizione i fondi previsti dalla Legge 119 del 2013 sul femminicidio per il Piano Straordinario contro la violenza alle donne, di aumentare le risorse per case rifugio e centri antiviolenza, adeguata formazione a chi opera nel settore e risorse per la protezione alle donne che denunciano".

10/04/2017 Linguaggio di genere in tutti i regolamenti del Comune di Firenze

Approvata deliberazione presentato dal gruppo Firenze Riparte a Sinistra
Il Consiglio comunale ha approvato oggi, con 27 voti a favore e 2 contrari (a favore: FRS, PD, MDP, La Scaletti - Firenze Viva, Cinque Stelle, Misto; Contrari: Forza Italia), la deliberazione di modifica dello Statuto proposta dal Gruppo consiliare di Firenze Riparte a Sinistra (Donella Verdi, Tommaso Grassi e Giacomo Trombi), atto che introduce il linguaggio di genere in ogni nuovo regolamento e l'adeguamento degli altri al momento in cui si introduca qualunque modifica.
Questa delibera – spiega la consigliera di Firenze riparte a sinistra Donella Verdi – ha l'intento di dare seguito, come già  fatto in fase di riscrittura del Regolamento del Consiglio comunale, al prezioso lavoro sulla parità di genere fatto nella precedente consiliatura per volontà del Comitato e Commissione per le Pari Opportunità.
Un lavoro che ha portato all'adozione delle "Linee Guida per l'uso del genere nel linguaggio amministrativo", anche grazie alla fondamentale collaborazione dell'Accademia della Crusca, che la nostra Città  ha l'onore di ospitare, dell'Università di Firenze e Modena e della Professoressa, esperta linguista, Cecilia Robustelli.
Si tratta del primo progetto di questo genere in Italia e offre un concreto punto di riferimento per l'adeguamento del linguaggio di genere nei testi dell'amministrazione pubblica, con lo scopo di adottare un linguaggio non discriminante, che valorizzi la presenza e il riconoscimento delle donne e che garantisca un linguaggio rispettoso dell'identità di genere, ma mantenendo allo stesso tempo la chiarezza dei testi.
E' un ulteriore fondamentale passo per uscire dalla parità  come omologazione al modello maschile, nonostante che le donne ricoprano, ormai, ogni genere di carica, istituzionale e professionale, ma restando troppo spesso nascoste in un linguaggio grammaticalmente tutto al maschile, che di fatto le rende invisibili.Nonostante tutto questo lavoro, però, sono ancora forti le resistenze ad adattare il linguaggio alla nuova realtà  sociale e si continua a definire le donne grammaticalmente al maschile: una donna può essere "incinta" ma resta sempre "ministro". Si dice che ci sono argomenti più importanti per cui le donne dovrebbero battersi o c'è chi lamenta la bruttezza delle declinazioni. Eppure maestra, infermiera, cuoca, modella, lavandaia, commessa, segretaria non suscitano stupore, ma son certa che creerebbe molto stupore dire "sindaca" o "ministra" rivolgendosi a un uomo. E quindi si tratta non di una ragione linguistica, ma una ragione di tipo culturale.
E' necessario, come ci sta indicando l'Accademia della Crusca – conclude la consigliera di Firenze riparte a Sinistra Donella Verdi – andare incontro anche a questo necessario cambiamento culturale attraverso l'evoluzione della lingua. Perché un uso della lingua italiana consapevole non è elemento secondario al raggiungimento dei diritti e alle grandi battaglie, ma ne è parte essenziale, perché contribuisce a rappresentare con le nostre parole il riconoscimento pieno delle donne nella società  e nella cittadinanza. (s.spa.)

domenica 9 aprile 2017

semafori a Londra (l'anno scorso)

Nel 2016 a Londra (area di Trafalgar Square) sono apparse queste figurine nei semafori (ovviamente verdi!) di Londra, per raffigurare le diversità di orientamento sessuale (ma c'è anche il simbolo transgender).

https://www.londradavivere.com/news/curiosita-news/i-semafori-di-londra-omaggiano-le-diversita-sessuali-in-occasione-del-pride-in-london/

giovedì 9 febbraio 2017

Car* tutt*,
è con dispiacere che dobbiamo comunicarvi che da gennaio 2017 il Gruppo “il sessismo nei linguaggi” della Casa della Donna di Pisa di cui questo blog era la vetrina ha interrotte le proprie attività. Dopo tanti anni di impegno non eravamo più nella possibilità di intraprendere nuove iniziative né di portare avanti con cura quelle già in corso.
Convinte che quanto seminato negli anni da questo Gruppo dia nel tempo buoni frutti ringraziamo tutte le persone che nei modi più diversi hanno collaborato con noi.
Abbiamo deciso di non cancellare questo Blog perché è un prezioso archivio di dati, documenti, foto utili e consultato per interesse, ricerche, tesi ecc.
Appena possibile aggiorneremo alla nuova situazione alcune scritte che ancora appaiono sul Blog.
Rimane attivo anche l’indirizzo mail al quale potete continuare a scrivere. Compatibilmente con le proprie disponibilità alcune di noi risponderanno alle mail e aggiorneranno il Blog.
Ci auguriamo che nascano tanti altri gruppi su questo tema ancora poco valorizzato ma secondo noi di fondamentale importanza nella variegata opposizione al patriarcato!
Ci siamo anche molto divertite 😀

giovedì 12 gennaio 2017

...eppur si muove!!


vi mostriamo come l'Ufficio Anagrafe del Comune di Pisa, pensiamo anche grazie al nostro intervento, in due anni ha cambiato qualcosa....

prima:
...e dopo:

 EVVIVA! un primo passo importante...