sabato 8 maggio 2010

UDITE UDITE!!! 28/05/2010 PISA

Venerdì 28/05 alle 17.30 siamo felicissime di ospitare alla Casa della Donna di Pisa Guiliana Giusti, linguista dell'Università di Cà Foscari e esperta sul sessismo nel linguaggio.

Scaricate e volantinate il nostro invito e partecipate numerosisssssime e numerosissimi!!!

1 commento:

  1. Finalmente!
    Ho trovato molto interessante l’incontro di ieri in quanto finalmente ho sentito parlare di sessismo nel linguaggio una persona che ha le competenze appropriate per farlo!
    La questione del sessismo nel linguaggio è infatti prima di tutto una questione linguistica: solo analizzando gli aspetti etimologici, grammaticali ecc dell’argomento potremo dimostrare l’evidenza e cioè quanto sia scorretto utilizzare al maschile tutta una serie di parole e difendere così il diritto delle donne ad esistere verbalmente e non solo.
    Credo che ogni giusta causa vada sostenuta con strumenti scientifici e autoritari in modo da darle la giusta credibilità, ogni approssimazione, ogni errore potrebbe infatti essere utilizzato per ridicolizzarla o renderla vana.
    Ritengo quindi che sia fondamentale cambiare il nostro punto di vista: La questione del sessismo nel linguaggio non deve interessare solo ad uno sparuto gruppo di donne ma deve chiamare in causa tutti, in quanto si tratta prima di tutto di una questione di correttezza linguistica e grammaticale e dovrebbe quindi attirare l’interesse di tutti coloro che intendono difendere e diffondere il corretto uso della lingua italiana.
    Sarà proprio l’uso corretto della lingua a portare ad una corretta considerazione delle donne nella società poiché, come dice il filosofo americano Ch. S. Peirce, ancora una volta pensando solo al maschile “L’uomo crea la parola, e la parola significa quello che l’uomo la fa significare. Ma poiché l’uomo può pensare solo per mezzo di parole o altri simboli esterni, questi potrebbero rivoltarsi e dire: “Tu non significhi nulla che non ti abbiamo insegnato noi, e soltanto cosí tu indirizzi qualche parola come interpretante del tuo pensiero. Di fatto, dunque, uomini e parole si educano reciprocamente; ogni arricchimento della informazione umana coinvolge ed è coinvolto da un corrispondente arricchimento dell’informazione della parola.
    La parola o il segno che l’uomo usa è l’uomo stesso. Perché il fatto che ogni pensiero è un segno, insieme al fatto che la vita è un seguito di pensieri, prova che l’uomo è un segno. Cosí, il fatto che ogni pensiero è un segno esterno, prova che l’uomo è un segno esterno. In altri termini, l’uomo e il segno esterno sono la stessa cosa, nello stesso senso in cui la parola homo e man sono identiche. Cosí il mio linguaggio è la somma totale di me stesso; poiché l’uomo è il pensiero.”

    Grazie dell’opportunità e buon lavoro

    RispondiElimina