martedì 10 marzo 2015

Vocabolaria: sovvertiamo gli stereotipi, non la grammatica!

Vocabolaria: 14 consigli per parlare al femminile, senza stereotipi
L'iniziativa dell'associazione Piano F contro il sessismo linguistico sarà presentata il 9 marzo presso il liceo “Terenzio Mamiani” di Roma, con il Vicepresidente della Regione Lazio Smeriglio. L'11 marzo incontro pubblico alla Biblioteca Europea.
Per valorizzare le differenze il primo passo è nominarle per ciò che sono, fuori da ogni stereotipo. È da questa convinzione che nasce Vocabolaria, un progetto dell'Associazione Piano F realizzato con finanziamento della Regione Lazio, che vuole contribuire a superare il sessismo linguistico che alimenta forme di discriminazione sociale e cancellazione culturale delle donne. Un poster pieghevole e un ebook affrontano in 14 schede i dubbi e i problemi più comuni che nascono quando si tratta di “dire la differenza”, cioè di parlare di donne e uomini con chiarezza e senza stereotipi, usando semplicemente le regole di funzionamento della lingua italiana. Il ministro, la ministra o la ministro? Il giudice donna, la giudicessa o la giudice?
Vocabolaria si rifà a un principio molto semplice: l'italiano è una lingua che prevede il genere grammaticale maschile e femminile. La parola ministro per esempio forma un regolare femminile ministrarettore diventa rettricepresidente resta invariato ma cambia l'articolo, la presidenteSe quindi, come troppo spesso accade, il femminile viene usato poco o “suona male”, il problema non è nella lingua ma nel modo in cui la usiamo. Se vogliamo nominare la differenza, sovvertiamo gli stereotipi, non la grammatica.
L'iniziativa, ideata per la diffusione nelle scuole e nei circuiti culturali di Roma e del Lazio, sarà presentata il 9 marzo alle ore 10 presso il Liceo “Terenzio Mamiani” di Roma, alla presenza del Vicepresidente della Regione Massimiliano Smeriglio, e con la giornalista Roberta Carlini. 
L'11 marzo ore 17,30 è prevista una presentazione pubblica alla Biblioteca Europea di Roma, in via Savoia 13: le autrici (Cristina BiasiniCarlotta CerquettiGiorgia Serughetti) ne discuteranno con Cecilia D'Eliaconsulente del Presidente della Regione Lazio per la tutela dei diritti di genere, Anita Raja, direttrice della Biblioteca Europea, Francesca Caferri, giornalista de “La Repubblica”, Gioacchino De Chirico del Consiglio di Amministrazione delle Biblioteche di Roma, e con letture dell'attrice Francesca Romana Miceli Picardi.

Poster e ebook saranno disponibili gratuitamente dal 9 marzo sul sito dell'associazione Piano F https://pianoeffe.wordpress.com/

Ora basta, cambio sistema!


domenica 22 febbraio 2015

Le scuole catalane introdurranno un corso contro il sessismo.

A partire dal prossimo anno scolastico 2015-2016, le scuole catalane introdurranno nei loro programmi un corso che esamini il ruolo delle donne nella storia, al fine di combattere il sessismo e l'omofobia.
Il governo ha approvato un piano per la parità di genere nel sistema educativo che cerca, tra le altre misure, di agire contro la discriminazione sessuale in scuole, università e nella stessa amministrazione catalana, secondo quanto riportato nel documento approvato dal governo, lo scorso 20 gennaio.
Fonti del Ministero della Pubblica Istruzione hanno indicato che il piano previsto nella Legge di istruzione della Catalogna (LEC), assume lo spirito pionieristico della legge contro l'omofobia, che è stata adottata nel 2014 al Parlamento e inizierà ad applicarsi in modo progressivo a partire dal prossimo anno accademico 2015-2016, poiché richiederà ai professori catalani una formazione più specifica su questa materia.
Una delle due sezioni principali del piano è la "promozione della -co-educazione ",che miri a garantire l'istruzione "senza gli stereotipi di genere e le discriminazioni legate al sesso o orientamento affettivo-sessuale" e dell'orientamento accademico e professionale non sessista.

martedì 3 febbraio 2015

Il problema non è la lingua italiana ma il suo uso!


Siamo addolorate...

Stavolta non per una scritta o un’immagine neutra maschile, no.
Nei giorni scorsi abbiamo perso una nostra cara amica, Paola Argentina Bora.
Paola era Presidente della Casa della Donna di Pisa; ed è in questa nostra Associazione che il gruppo “il sessismo nei linguaggi” ha mosso i primi passi e ha trovato spazio e ascolto come gruppo a tutti gli effetti.
Un cammino che continua tutt’oggi. Di Paola vogliamo ricordare l’attenzione al pensiero e alla storia del movimento di noi donne, mai disgiunto dalla valorizzazione delle singole iniziative, e la sua grande comunicativa. Possiamo dire che oggi ciascuna di noi è quella che è anche grazie all’incontro con Paola. Grazie.

Gennaio/Febbraio 2015

mercoledì 19 novembre 2014

Statuto del comune di Pisa

Titolo 1 art.3 par.12

12. In tutti gli atti del comune si deve utilizzare un linguaggio non discriminante. In particolare sono
espresse al femminile le denominazioni degli incarichi e delle funzioni amministrative del comune
ricoperte da donne.