lunedì 14 dicembre 2009

prossima riunione gruppo 21/12

Ciao a tutte!
alla scorsa riunione abbiamo deciso di fare qualcosa per il marzo della casa che quest'anno compie 20 anni.
Abbiamo pensato, per il momento, di mettere insieme tutto il materiale che abbiamo raccolto in questo anno (grazie in primo luogo a Matilde) e costruire una piccola mostra.
Abbiamo bisogno di fantasia, idee e braccia, se avete voglia di partecipare al prossimo incontro per la costruzione della mostra siete le benvenute: lunedì 21/12 ore 18 alla casa.

vi aspettiamo
Ciao

domenica 8 novembre 2009

23-24 NOVEMBRE CONVEGNO A ROMA

A seguito del dibattito su Repubblica, che abbiamo pubblicato in un altro post

il 23 e 24 novembre è stato organizzato un Convegno alla Sapienza per parlare dell'uso sessista della lingua
nel quotidiano, nella politica, nella scuola.

Le referenti del progetto ci scrivono: "Riteniamo che sia necessario suscitare un dibattito anche fuori dall'Università, coinvolgendo giornali e media, che hanno grande influenza sul linguaggio: vorremmo non tanto la loro presenza quanto il loro sostegno".

Venite tutte/i e aiutateci divulgare.
Per saperne di più: www.sguardisulledifferenze.org

Maria Pia Ercolini (referente Progetto SUI GENERIS; docente IPSCT G. Verne - Roma), Aureliana Di Rollo (docente Liceo Ugo Foscolo - Albano), Anna Angelucci (docente Liceo Pasteur - Roma)

PROGRAMMA:

23-24 NOVEMBRE 2009 UNIVERSITA’ LA SAPIENZA

CHE GENERE DI LINGUA? SESSISMO E POTERE DISCRIMINATORIO DELLE PAROLE

23 NOVEMBRE ore 9,30 Facoltà di Scienze Umanistiche - aula Odeion

IL SESSISMO NELLA LINGUA

Saluti del preside della Facoltà di Scienze Umanistiche Roberto Nicolai
Saluti della delegata del rettore alle Pari opportunità Marisa Ferrari
modera: Maria Serena Sapegno
Introduzione: Maria Serena Sapegno Massimo Arcangeli (Università di Cagliari),
Il ‘politicamente corretto’ Maria Rosa Cutrufelli (scrittrice),
Narratrici e narratori: una lingua comune? Maria Antonietta Passarelli (Sapienza Università di Roma e Università di Zurigo),
Il “femminile” nei dizionari: un’esplorazione diacronica Lorenza Pescia (Università di Zurigo),
Il maschile e il femminile nei mass-media italiani e della Svizzera

BUFFET 23 NOVEMBRE ore 15,30

Teatro della Casa dello studente - Via Cesare de Lollis 20

IL SESSISMO NEL LINGUAGGIO DELLA POLITICA

modera: Ilenia De Bernardis Grazia Basile (Università di Salerno),
Strategie linguistico-comunicative e differenza di genere nel linguaggio politico Fabrizia Giuliani (Sapienza Università di Roma),
La semantica di vita nel linguaggio della politica Nadia Cannata (Sapienza Università di Roma): Lui (non) è la patria. L'uso del sentimenti nel linguaggio autoritario

24 NOVEMBRE ore 9,30 Teatro della Casa dello studente - Via Cesare de Lollis 20

IL SESSISMO NEL LINGUAGGIO DELLA SCUOLA

modera: Luisa Valmarin Maria Pia Ercolini (Istituto Giulio Verne di Acilia) (progetto Sui generis):
Il sessismo linguistico a scuola: dagli stereotipi di genere alla costruzione della consapevolezza Aureliana Di Rollo (Liceo ginnasio Ugo Foscolo, Albano (RM) e Università di Melbourne):
presentazione di un’unità didattica sull’uso sessista della lingua Anna Angelucci (Liceo scientifico Pasteur, Roma):
Come parla la scuola? Implicazioni sessiste del "didattichese”. Francesca Vennarucci (Liceo ginnasio Giulio Cesare Roma)
Forme di sessismo nei libri di testo Claudio Nobili (studente Scienze Umanistiche):
Comunicazione sulle bacheche universitarie Laura Venturini (studente Scienze Umanistiche):
Il sessismo all’ Università: il web

martedì 13 ottobre 2009

ancora bibliografia

Bibliografia sul linguaggio sessuato

http://www.cdsdonnecagliari.it/?Title=Bibliografia-sul-linguaggio-sessuato&PID=76
BERRETTA Monica, “Per una retorica popolare del linguaggio femminile, ovvero: la lingua delle donne come costruzione sociale”, in F. Orletti (a cura di), Comunicare nella vita quotidiana, Il Mulino, Bologna. 1983.
BOCCIA Valeria, Il filo del discorso, in: "Memoria", n. 19-20, 1987, pp. 134-141.
BUZZATI Gabriella, Salvo Anna, Il corpo-parola delle donne, Milano, Raffaello Cortina, 1998
CODOGNOTTO Piera et al. (a cura di), Linguaggio sessuato: soggettività parole pratiche significati contesti, Rete Lilith- FILI, Libreria delle donne, Firenze, 1991
CIXOUS Hélène, Le sexe ou la tete?, sta in : "Le Cahiers du Grif", n.13, 1976, pp. 5-15.
GAIOTTI DE BIASE Paola, Quando il linguaggio diviene ideologico, sta in. "Reti", n.5 (sett-ott), 1990, pp.24-27
GALLI DE’ PARATESI Nora, Le brutte parole. Semantica dell’eufemismo, Giappichelli, Torino, 1964
GHENO, Vera, Femminili singolari. Il femminismo è nelle parole, Firenze, Effequ, 2019.
IRIGARAY Luce, Speculum. L’altra donna, Milano, Feltrinelli, 1975.
IRIGARAY Luce, Parlare non è mai neutro (1985), Roma, Editori Riuniti, 1991
LEPSCHY Giorgio, Nuovi saggi di linguistica italiana, Bologna, Il Mulino,1989.
MAGLI Ida, “Potere della parola e silenzio delle donne”, in DWF, n. 2, 1976
MAGLI Patrizia, Le donne e i segni, Urbino, Il lavoro editoriale, 1985
MARCATO G., Donna e linguaggio, Atti del convegno internazionale di studi Sappada-Plodu, 1995, Cleup, Padova, 1995
MIZZAU Marina, Eco e Narciso. Parole e silenzi nel conflitto uomo-donna, Boringhieri, Torino, 1979
MURARO Luisa, Maglia e uncinetto: racconto linguistico politico sull'inimicizia tra metafora e metonimia, Milano, Feltrinelli, 1981.
PERROTTA RABISSI Adriana¸ PERUCCI Maria Beatrice (a cura di), Perleparole. Le iniziative a favore dell'informazione e della documentazione delle donne europee, Atti del convegno internazionale del centro di studi storici sul movimento di liberazione della donna in Italia, Utopia, Roma 1988
PERROTTA RABISSI Adriana, PERUCCI Maria Beatrice, Linguaggiodonna. Primo thesaurus di genere in lingua italiana, "Bollettino del Centro di studi storici sul movimento di liberazione della donna in Italia", 1991, 6. Numero monografico.
PERROTTA RABISSI Adriana, Parlare e scrivere senza cancellare uno dei due sessi, in Chiti Eleonora (a cura di), Educare ad essere donne e uomini. Intreccio tra teoria e pratica, Torino, Rosenberg & Sellier, 1998
PERROTTA RABISSI Adriana, Donne di parole, in “Scuola ticinese”, a. XXXII, serie III, gennaio-febbraio 2003, n. 254
ROSSI Rosa, Le parole delle donne, Editori Riuniti, Roma, 1978
SABATINI Alma, Il sessismo nella lingua italiana, Roma, Presidenza del Consiglio dei Ministri, Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato, 1987
SPENDER Dale, Man made language, Pandora, 1991
VIOLI Patrizia, L’infinito singolare. Considerazioni sulle differenze sessuali nel linguaggio, Verona, Essedue, 1986.
YAGUELLO Marina, Le parole e le donne, Lerici, Cosenza, 1980
ZAMBONI Chiara, Parole non consumate. Donne e uomini nel linguaggio, Napoli, Liguori, 2001

giovedì 27 agosto 2009

tratto da "La repubblica": Il sessismo linguistico

Su segnalazione di una "cara amica":
un paio di mesi fa su un blog di "repubblica" è scoppiata una discussione sul sessismo nel linguaggio.
La discussione non si è ancora chiusa, siamo felicissime di inserire un link a questa importante discussione: leggete e partecipate!!

IL SESSISMO LINGUISTICO:UN CONTRIBUTO COLLETTIVO AL DIBATTITO
http://linguista.blogautore.repubblica.it/2009/06/08/il-sessismo-linguistico-un-contributo-collettivo-al-dibattito/

Di rientro dalle vacanze in Grecia...

Siamo a Syros, nelle Cicladi: qui una bimba è rappresentata sul cartello "zona pedonale".
Potrebbe essere una notizia carina,
ma perchè anche in Italia, l'unico segnale stradale che ritraeil nostro genere (uscita da scuola) ci disegna bambine tenute per mano
da un
maschietto che ci protegge??

il tuo servizio civile

Pubblichiamo una la mail inviata all'arci, per ora non ci hanno ancora risposto, ci auguriamo che possano farlo presto!

To:
info@arciseviziocivile.it
Sent: Wednesday, July 15, 2009 5:28 PM
Subject: a proposito del vostro volantino e del vostro depliant intitolati "il tuo servizio civile"

Gentili Signore/i,
tutto il volantino e tutto il depliant sono scritti come se vi rivolgeste solamente ai maschi. Es- ...non stare fermo.., per te e per gli altri..., i giovani.. condannati..., la selezione dei giovani.., i candidati.., i volontari...
Vi invitiamo a declinare i prossimi volantini al maschile e al femminile in un uso corretto e sessualmente non discriminante. Per quanto riguarda poi l'uso del singolare maschile per intendere il femminile, si tratta di un errore: non si può dire ad una donna di "non stare fermo".
Fiduciose che recepiate questi suggerimenti per il prossimo materiale di propaganda, vi invitiamo a consultare il nostro blog dove trovate i buoni e i cattivi esempi. Se ci vorrete contattare ne saremo contente.

Il gruppo "Il sessismo nei linguaggi" presso la Casa della Donna di Pisa.
Blog: http//ilsessismonei linguaggi.blogspot.com

lunedì 22 giugno 2009

che cosa cambia?

a volte basta proprio poco, fare notare ad un/a gentile impiegata/o che il modellino ci esclude può far riflettere.

Guarda come si presentava la richiesta prima dell'intervento della nostra amica:



E GUARDA UN PO' LA STESSA DOMANDA DOPO QUALCHE MINUTO!!!

Andiamo alle Poste


Se vai in un ufficio postale e ti danno un modulo da compilare, sei sicura che la tua richiesta è prevista o possibile??

Riesci ad individuare la tua presenza??

piccolo prontuario per l'uso del femminile

tratto dai gruppi di facebook creati da Luciana Tufani
http://apps.facebook.com/causes/275066/37989747?m=8d03ae70
http://apps.facebook.com/causes/256856?m=de0957a2

VI INVITIAMO A ISCRIVERVI NUMEROSE/I!!


Luciana Tufani ha scrittoil 27 aprile 2009 alle 17.22

il femminile come linguaggio di genere

• usare la doppia desinenza e non il neutro-maschile
es: le/gli bambine/i; la/il scrittrice/ore oppure le bambine e i bambini, le scrittrici e gli scrittori, oppure usare l'asterisco finale se cambia solo l'ultima lettera altr*, tutt*

• cercare forme alternative invece del neutro-maschile
es: chi legge invece di il lettore; l’umanità invece di l’uomo

• desinenza in –a (anche più corretta grammaticalmente) invece che in –essa (peggiorativa) o inalterata al maschile
es: sì: sindaca, avvocata, ministra, magistrata, recensora, assessora, architetta, tecnica, ingegnera, critica, medica, chirurga, filosofa, cancelliera, ferroviera, segretaria (nel senso di segretaria di partito), pretora, deputata
no: sindachessa, avvocatessa, ministro, donna ministro, ministro donna
sì: professoressa, dottoressa che ormai sono entrate nell’uso e non hanno più senso peggiorativo

• desinenza in –ice accettabile perché non ha solitamente senso peggiorativo
es: sì: direttrice, scrittrice, ricercatrice, operatrice, rettrice, programmatrice, autrici varie
no: direttore, direttore donna, ricercatore, autori vari
sì/no: direttora e le altre forme in –a che in questo caso risultano un po’ forzate e inutili

• desinenza invariata (parole epicene= femminile e maschile uguali) evidenziare l’articolo femminile
es: sì: la vigile, la presidente, la giudice, la poeta, la soprano, la studente, le studenti, la manager, la leader, la capoufficio, la caposezione, la capoclasse, la sacerdote (sacerdotessa se ci si riferisce all’antichità)
no: la vigilessa, il vigile, il giudice, il soprano
sì/no: la poetessa, la studentessa (si possono usare perché poetessa non sempre ha mantenuto l’originario significato negativo e studentessa è entrato nell’uso comune)

• attenzione ai plurali che limitano
es: “la più grande scrittrice” non fa capire che è “la più grande tra le scrittrici e gli scrittori” e non solo tra le scrittrici

● concordanza al plurale
usare la doppia desinenza tutte/i
oppure usare l'asterisco tutt*
oppure concordare con la maggioranza femminile se sono più donne
oppure concordare con l’ultimo termine dell’elenco