lunedì 8 dicembre 2008

La Scozia: contro il linguaggio discriminatorio

SCOZIA. DIRE “MAMMA E PAPA’” E’ OMOFOBICO: VIETATO!

maggio 2007 - fonte http://kattolikamente.splinder.com

Gli infermieri e gli altri professionisti della sanità dovrebbero evitare di usare i termini "mamma" e "papà" riferendosi alle relazioni familiari , perchè queste parole risulterebbero offensive alle coppie omosessuali con bambini. Lo dice una direttiva del Servizio Sanitario Nazionale della Scozia.

Pubblicata in accordo con la leadership di una organizzazione gay Stonewall Scotland, la pubblicazione è intitolata Fair For All - The Wider Challenge: Good LGBT Practice in the NHS. Ne ha scritto ampiamente Americans for Truth l'11 febbraio scorso.

La direttiva richiede "la politica della tolleranza zero per il linguaggio discriminatorio" nella sanità scozzese. E' considerato come linguaggio discriminatorio l'uso delle parole che si adoperano per la famiglia tradizionale composta da padre, madre e figlio, secondo quello che indica il Servizio Sanitario.

"LGBT (Lesbiche, Gay, Bisessuali e Transgender) possono e devono avere bambini, l'orientamento sessuale o l'identità di genere non ha nulla a che fare con l'essere buoni genitori o crescere bene un bambino", viene affermato nel libretto.

"Le diverse circostanze possono condurre a una varietà di strutture familiari e di modelli parentali. E' importante sapere questo. Quando parlate con i bambini considerate di usare "genitori", "tutori" o "custodi", al posto di "madre" e "padre"", continua la direttiva.

Seguendo le stesse linee, viene precisato che l'uso delle parole "marito", "moglie" e "matrimonio" non è accettabile, poichè tali termini escludono lesbiche, gay e bisessuali. Invece, gli operatori della sanità potrebbero usare le parole "partners" e "parenti stretti". Ma siccome quest'ultimo termine può ingenerare equivoci, perchè si può intendere un legame di sangue, la direttiva dice che è preferibile usare "parner" o "amico intimo" per evitare confusioni.

2 commenti:

  1. Qui è ridicolo. Aggiungi che due gay (ma neanche due lesbiche se non con contributo esterno) non possono avere dei figli dunque non è affatto strano o discriminatorio che non ci sia un termine tradizionale per un genitore omosessuale. Sempre che sia giusto che due possano adottare, cosa ci sarebbe di sbagliato a chiamarli entrambi "papà" (o entrambe "mamma")?

    RispondiElimina
  2. forse devi legegre meglio l'articolo: è proprio questo il punto.
    Non ci sarebbe niente di strano se quando si parla di famiglia non si parlasse sempre di mamma e papa ma solo di genitori.
    c'è una cosa che è curiosa: ma come mai per te solo le lesbiche hanno bisogno di un contributo esterno?? i gay secondo te riescono a fare da soli??

    RispondiElimina